Di Luca Franceschi
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L’impatto complessivo del Superbonus sui conti pubblici ha raggiunto cifre considerevoli, avvicinandosi al valore complessivo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questo dato rappresenta una chiara evidenza di quanto risultassero inadeguati tanto l’approccio iniziale quanto la gestione operativa di questa misura nel corso degli anni.
Come sottolineato dalla presidente Meloni, il contrasto tra l’efficienza dei due programmi abitativi è particolarmente significativo. Mentre il piano casa, dotato di uno stanziamento di 10 miliardi, si propone di realizzare almeno 100.000 nuovi alloggi, i 160 miliardi complessivamente destinati al Superbonus e ai bonus facciate avrebbero potuto consentire la costruzione di oltre 1.600.000 abitazioni. Un confronto che evidenzia chiaramente lo squilibrio fra le risorse impiegate e i benefici effettivamente conseguiti.
Secondo quanto dichiarato da Ylenia Lucaselli, deputato e capogruppo di Fratelli d’Italia in Commissione Bilancio, il partito intende orientare la propria azione verso politiche di carattere industriale e abitativo maggiormente orientate ai risultati concreti. L’obiettivo dichiarato è quello di promuovere uno sviluppo autentico, potenziare le infrastrutture e generare opportunità di lungo periodo, operando nel contempo per eliminare sprechi e distorsioni che comportano conseguenze dannose per i cittadini che operano in piena legalità.
