Di Luca Franceschi
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Electrolux, Dreosto (Lega): difendere lavoratori. Stop alle politiche ideologiche green che affossano l’industria
Roma, 12 mag. – “La vicenda Electrolux rappresenta uno dei casi più gravi di ristrutturazione industriale che stanno colpendo il nostro Paese: 1.700 lavoratori, le loro famiglie, interi territori che rischiano di essere impoveriti. Il sito di Porcia non è solo una fabbrica: è un pilastro economico e sociale del Friuli Venezia Giulia. Condivido le preoccupazioni espresse dal Presidente Fedriga e ribadisco che processi di riorganizzazione globale non possono essere scaricati sui lavoratori italiani.
Ma dobbiamo avere il coraggio di dirlo chiaramente: crisi come questa non nascono dal nulla. Nascono anche da politiche industriali europee miopi, da una transizione green ideologica e affrettata che ha penalizzato settori tradizionali senza offrire alternative concrete. Chi produce lavatrici, frigoriferi, elettrodomestici si è trovato stretto tra costi energetici alle stelle, normative sempre più onerose e una concorrenza extraeuropea che non rispetta le stesse regole. Come vicepresidente della Commissione sulle condizioni di lavoro al Senato vigilerò affinché ci sia confronto stringente con l’azienda, sostegni pubblici vincolati alla tutela occupazionale, difesa delle produzioni strategiche. Ed è necessario anche chiedere all’Europa di cambiare rotta: la competizione globale non si vince sacrificando l’industria sull’altare di obiettivi climatici imposti senza visione economica.”
Così in una nota il senatore e segretario della Lega FVG Marco Dreosto.
