Di Luca Franceschi
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Carburanti, Bicchielli (FI): “Decreto necessario contro speculazioni e rincari”
“Il decreto sui prezzi petroliferi rappresenta una risposta concreta, immediata e responsabile alla crisi energetica internazionale che rischiava di colpire duramente famiglie, imprese, lavoratori e l’intero sistema produttivo italiano”.
Lo ha dichiarato il deputato di Forza Italia, Pino Bicchielli, intervenendo alla Camera durante la discussione generale sul ddl di conversione del decreto-legge in materia di prezzi dei carburanti.
“Il provvedimento punta a tutelare cittadini e imprese, contrastando fenomeni speculativi attraverso maggiori controlli sui prezzi e il coinvolgimento di Antitrust, Garante dei prezzi e Guardia di Finanza. Non possiamo consentire che tensioni e crisi geopolitiche internazionali diventino occasione per scaricare sui cittadini italiani aumenti ingiustificati e pratiche speculative”, ha spiegato Bicchielli.
“È necessaria la riduzione temporanea delle accise su benzina, gasolio e GPL, misura che consente di attenuare gli effetti dell’emergenza sui costi di trasporto, sulla mobilità delle famiglie e sulla competitività delle imprese. Allo stesso modo è fondamentale il credito d’imposta previsto per i comparti maggiormente colpiti dai rincari energetici, come autotrasporto e pesca, che rappresentano settori strategici per l’economia nazionale”, ha aggiunto il deputato azzurro.
“È necessaria una riflessione più ampia sulle conseguenze delle crisi internazionali. Stiamo pagando un prezzo molto alto non solo sul piano economico, ma anche sul piano sociale e culturale. Occorre difendere i valori di convivenza, cooperazione e rispetto democratico in una fase segnata da forti tensioni internazionali, dal crescere dell’intolleranza e da divisioni sempre più profonde”, ha sottolineato.
“Forza Italia ritiene fondamentale coniugare pragmatismo nelle emergenze, visione strategica e responsabilità nell’azione di governo. Serve una strategia energetica che guardi anche al medio e lungo periodo, attraverso la diversificazione delle fonti, la sicurezza degli approvvigionamenti e una maggiore autonomia energetica nazionale ed europea”, ha concluso Bicchielli.
