15.02 - lunedì 11 maggio 2026
(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Negli scorsi giorni la stampa ha riportato le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Dolomiti Energia, dottor Granella, in merito all’intenzione assunta dentro il CdA di quotare in borsa la società, possibilmente già nell’autunno. Il dottor Granella accantona in questo modo il tema di altre ipotesi tra cui possibili fusioni con altre società, di cui da tempo si parlava in consiglio provinciale.
In un incontro con le commissioni congiunte Ambiente e Bilancio del Comune di Trento, l’amministratore delegato ha spiegato come la situazione internazionale, le guerre e le crisi influenzino pesantemente il mercato energetico e come sia fondamentale avere fonti di approvvigionamento energetico rinnovabile diversificate.
AVS, pur condividendo queste considerazioni, dopo aver discusso approfonditamente la proposta del CdA, esprime contrarietà alla decisione di quotare in borsa la società che gestisce idroelettrico e servizi idrici, considerandola una speculazione finanziaria che snatura la funzione sociale dei servizi essenziali. L’esperienza ci dice che la transizione da gestione pubblica a privata non ha mai portato benefici ai consumatori in nessuna parte del mondo, anzi ha prodotto generalmente aumenti delle tariffe e perdite per i cittadini.
Vogliamo che si guardi al modello altoatesino completamente pubblico e a quello della Toscana che ha scelto un modello di gestione “in house” del servizio idrico integrato.
Nel caso specifico, una quotazione in borsa potrebbe mettere a rischio il controllo sulle risorse idriche del Trentino, quell’acqua, bene comune per eccellenza, che è una risorsa strategica per i diversi usi che di essa si fa, dal potabile, fino all’irriguo e all’energetico. Si delinea, a nostro parere, uno scenario che confligge con la consapevolezza del fatto che i cambiamenti climatici sono una realtà incombente e che l’approvvigionamento idrico diventerà sempre più problematico.
L’ingresso di nuovi soci privati nella governance prospetta il rischio di una pressione crescente verso la distribuzione dei dividendi a scapito di investimenti strategici e rilevanti come lo sviluppo delle energie rinnovabili, il potenziamento delle reti, il rinnovo delle concessioni idroelettriche e l’ incremento delle assunzioni. Questo mentre invece servono approfondimenti sulle dighe e la gestione dei bacini a monte e dei fiumi a valle, in vista di possibili interventi sulle infrastrutture -spesso ormai vetuste- anche per le implicazioni relative alla rinaturalizzazione dei fiumi che può essere una risorsa per mettere in sicurezza il territorio dalle alluvioni.
Siamo inoltre consapevoli del fatto che, nei bilanci dei comune, gli introiti dovuti ad investimenti non potranno andare a coprire la spesa corrente e quindi ad intensificare interventi a favore del sociale, la sola cosa che potrebbe essere un possibile risvolto positivo.
Va detto poi che stiamo trattando un tema strategico fondamentale per l’autonomia, che riguarda tutti i comuni del Trentino e non solo quelli che sono azionisti di Dolomiti Energia e che va quindi affrontato con la dovuta cautela ed attenzione, a partire dal livello provinciale, trovando, attraverso il coinvolgimento diretto degli enti locali e delle persone nella gestione delle grandi derivazioni, una soluzione che consenta di mantenere un controllo più largo della risorsa acqua e una traduzione certa dei benefici economici diffusi in risorse da investire in servizi ed infrastrutture pubbliche.
Siamo quindi allineati sulla necessità di mantenere pubblici questi servizi e di resistere alle pressioni verso la privatizzazione, riconoscendo l’importanza di una partecipazione sociale e di una visione critica nella gestione dei beni comuni. Chiediamo quindi che i Comuni non assumano alcun atto propedeutico alla quotazione in borsa della società prima della conclusione e della valutazione in Consiglio Provinciale dei lavori della commissione d’indagine appositamente creata in Provincia per valutare la praticabilità giuridico-economica del coinvolgimento di un azionariato diffuso e/o del coinvolgimento economico dei cittadini nella proprietà della società Dolomiti Energia.
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Avs – Alleanza Verdi e Sinistra del Trentino
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