Di Luca Franceschi
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Il sistema sanitario italiano attraversa una fase di profonda criticità. A lanciare l’allarme è Riccardo Ricciardi, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, intervenuto nel corso di un evento pubblico tenutosi a Senigallia.
Secondo Ricciardi, le ragioni della crisi sono molteplici e ben identificabili. In primo luogo, l’Italia destina alla sanità risorse inferiori rispetto alla media dei Paesi europei, con un livello di investimenti che risulta inadeguato rispetto alle necessità della popolazione.
Un altro nodo critico riguarda la presenza di interessi privati che, secondo il capogruppo pentastellato, finiscono per contrapporsi a quelli della sanità pubblica. A tal proposito, Ricciardi ha citato esplicitamente il caso del sottosegretario Gemmato, portatore di interessi che non coinciderebbero con quelli della collettività.
Ma il problema più grave, secondo l’esponente del M5S, riguarda la gestione regionale della sanità. Le sanità regionali si sarebbero trasformate in autentiche mangiatoie, diventando al contempo centri di potere politico e affaristico, dove gli interessi particolari prevalgono sul diritto alla salute dei cittadini.
Per questo motivo, Ricciardi ha annunciato che tra i primi provvedimenti che il Movimento 5 Stelle intende adottare una volta al governo figura la rimozione della sanità dalle competenze regionali. L’obiettivo dichiarato è quello di riportare la gestione del sistema sanitario direttamente sotto il controllo dello Stato centrale, per garantire uniformità di trattamento e qualità delle prestazioni su tutto il territorio nazionale.
