Di Luca Franceschi
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Terrorismo: Bergamini (FI), non c’è democrazia senza coraggio difenderla da fanatismo e odio politico
“Nel Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo, il pensiero va a tutte le donne e gli uomini che hanno pagato con la vita la difesa della nostra democrazia. Il 9 maggio resta una ferita aperta nella storia italiana: è il giorno in cui Aldo Moro venne assassinato dalle Brigate Rosse dopo cinquantacinque giorni di prigionia. Ma il ricordo deve partire anche da chi, il 16 marzo 1978, fu barbaramente ucciso in via Fani mentre svolgeva il proprio dovere con coraggio e senso dello Stato: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi, Giulio Rivera. Servitori delle istituzioni che hanno sacrificato la propria vita per proteggere la libertà di tutti noi. Così come la nostra gratitudine va a tutti gli appartenenti a Forze dell’Ordine, magistratura, giornalisti e cittadini la cui vita è stata strappata via dalla violenza ideologica. La lotta al terrorismo non è stata soltanto una battaglia per la sicurezza, ma una difesa profonda dei valori democratici, del pluralismo e della convivenza civile . In quegli anni drammatici, l’Italia seppe reagire senza rinunciare ai principi dello Stato di diritto, dimostrando che la fermezza contro la violenza può e deve convivere con il rispetto delle libertà fondamentali. È questa la lezione che le vittime del terrorismo ci consegnano ancora oggi: non esiste libertà senza legalità, e non esiste democrazia senza il coraggio di difenderla da ogni forma di fanatismo e odio politico”. Così la deputata Deborah Bergamini, vicesegretario nazionale di Forza Italia e responsabile esteri del partito azzurro.
