(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Una proteina prevista al computer prima ancora di essere vista in laboratorio. Una turbina progettata non provando cento soluzioni, ma facendone esplorare migliaia a un algoritmo. Una malattia rara diagnosticata più in fretta perché l’intelligenza artificiale riesce a leggere segnali genetici che per noi sarebbero un labirinto.
Dopo i chatbot, arriva forse la vera rivoluzione dell’AI: non scrivere testi al posto nostro, ma accelerare la scoperta scientifica.
In diretta dal Galileo Festival dell’innovazione di Padova, “Eta Beta” – in onda sabato 9 maggio alle 10.30 su Rai Radio1 Rai e poi in podcast su RaiPlay Sound – prova a capire dove siamo davvero: nella medicina del cervello, nell’ingegneria e nella biologia computazionale.
Ospiti al microfono di Massimo Cerofolini: Laura Cancedda, ricercatrice IIT responsabile degli studi sulle patologie neuronali e ideatrice del progetto Iama Therapeutics; Riccardo Torchio, professore di Ingegneria industriale all’Università di Padova; Gennaro Gambardella, responsabile del gruppo di ricerca Tigem sulla biologia computazionale; Antonio Maconi, direttore scientifico Festival Galileo.
In redazione Paola De Gaudio, regia di Cecilia Mosetti.
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