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CONSIGLIO PAT * «LE DONNE SENZA TETTO AL CENTRO DEL DIBATTITO PROVINCIALE, LA GIUNTA ANNUNCIA IL NUOVO MODELLO DI ACCOGLIENZA»

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16.30 - giovedì 7 maggio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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**Donne senza un tetto sicuro: il grave problema sul tavolo dei consiglieri**

Il presidente Claudio Soini e un nutrito numero di consiglieri provinciali ha incontrato al termine dei lavori d’aula mattutini una rappresentanza di donne – in buona parte straniere richiedenti asilo – in gravissima difficoltà per quanto riguarda una dimora per la notte.

Ad accompagnarle, anzitutto Chiara Aliberti, dell’Associazione antirazzista e dello Sportello Casa per tutti, che ha subito commentato l’annuncio in tempo reale della Giunta provinciale, circa “l’avvio di una prima sperimentazione operativa del nuovo modello integrato di accoglienza e attivazione lavorativa per i richiedenti protezione internazionale”.

Confermata la chiusura del dormitorio femminile di via Saluga con il 1° maggio 2026, il comunicato Pat di questa mattina assicura che “alle ospiti è stata garantita una accoglienza temporanea alternativa presso altre strutture”.

Aliberti ha detto che ben vengono anche soluzioni tampone a un’emergenza che ormai si ripete a fine inverno da tre anni, ma ha opposto che il nuovo modello annunciato non sarebbe altro che la tardiva applicazione di precise norme del diritto nazionale ed europeo.

Una coperta in ogni caso troppo corta, visto il numero di donne entrate nella cosiddetta “bassa soglia” di assoluto bisogno d’assistenza.

L’ultima proroga di 7 giorni alla garanzia di un tetto – ha aggiunto – è inaccettabile, chiediamo soluzioni strutturali e la fine di un sistema che sta trattando situazioni umane difficilissime in un calvario di attese, spostamenti continui, incertezze e disagi d’ogni tipo”.

Marta Anderle (Anpi Trentino) ha commentato che la situazione attuale umilia la quindicina di donne coinvolte, ma anche il civilissimo Trentino e la sua Autonomia, che sta negando diritti costituzionali fondamentali.

Erano presenti i consiglieri provinciali di minoranza Zanella, Malfer, Maule, Franzoia, Maestri, Calzà, de Bertolini, Valduga, Manica e Coppola e il consigliere di maggioranza Kaswalder.

Lucia Coppola ha invocato strutture e provvedimenti adeguati, Francesco Valduga si è fatto commentare che stamane c’è stato un incontro con l’assessore Simone Marchiori e ha detto – così come il collega Andrea de Bertolini – che dal governo provinciale devono arrivare risposte immediate e convincenti.

Anche per Paolo Zanella la situazione è umiliante.

“Assistete almeno le donne”, ha chiesto all’esecutivo, sottolineando che la competenza per materia è recentemente passata dall’assessore Mario Tonina (“che forse avrebbe voluto intervenire in modo costruttivo”) al presidente Maurizio Fugatti.

Ha anche ricordato gli accordi con il Governo che hanno ridotto l’assistenza ai richiedenti asilo da 1700 unità prima alla metà, poi a 350, facendo del Trentino il fanalino di coda dell’accoglienza tra le regioni italiane.

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