(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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DdL 75! Ei fu? Motter: “Presentato come astro splendente, si percepisce già come luce fossile”. In vista dell’imminente discussione in Consiglio Provinciale dei due Disegni di legge sulla Scuola (il DdL 75 – avanzato dalla Gerosa e il DdL 22 avanzato da Degasperi), UIL Scuola scrive a tutti i Capigruppo in Consiglio.
Oggi il principale disegno di legge sembra disconoscere il lavoro professionale dei docenti, medicalizzare gli allievi rendendoli tutti bisognosi di percorsi educativi speciali, deresponsabilizzare gli studenti. Magari con l’obiettivo, peraltro malcelato, di costituire uno specchietto per allodole: valutiamo pure comunque nella prospettiva di una generale amnistia.
Monica Motter: “la nostra richiesta, avanzata più volte, è quella di fermare le due iniziative sulle carenze formative (nella proposta di Degasperi facciamo riferimento all’articolo 5) e di aprire un confronto serio ripartendo dal basso. O meglio dall’alto: dalla professionalità dei docenti.” [Giova ricordare la differenza tra minus (ministero, ciò che è al servizio) e Magis (Maestro, la grande figura)].
Ripartiamo con un confronto tra persone di scuola, con competenze di scuola per avviare una riforma del sistema di valutazione che offra nel contempo uno spazio di riflessione sull’intero sistema scolastico. La valutazione è un momento importantissimo, centrale nella relazione fra docente e allievo e nel percorso, quindi, di formazione dello studente stesso. Basti pensare all’importanza della valutazione formativa e formante … solo in ultimo arriva la valutazione certificativa ovvero il voto e con esso l’eventuale certificazione della carenza.
UIL Scuola chiede di non sprecare l’ennesima occasione di “riforma per la scuola”. Partiamo con un confronto che sia dialogo con chi la scuola la fa tutti i giorni: con gli insegnanti. Se si vuole che la riforma sulla valutazione sia anche un’occasione di revisione dell’approccio didattico, si costituisca un tavolo di lavoro a cui siedono in primis i docenti (e non certo i tecnici annidati all’interno del Dipartimento). Docenti individuati dal Collegio dei Docenti sia degli istituti professionali sia degli istituti tecnici sia dei licei. Solo da questi tavoli potranno uscire le linee guida che orienteranno, in modo armonico ma rispettoso dell’autonomia di ogni singola Istituzione scolastica, il percorso della valutazione.
