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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «RISIKO, TURCO (M5S): GIORGETTI, SALA E FRENI SUBITO IN COMMISSIONE BANCHE»

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10.30 - martedì 5 maggio 2026

Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle chiede con urgenza che la Commissione d’inchiesta sulle banche convochi il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, l’ex direttore del Dipartimento Economia del Mef Marcello Sala e il sottosegretario Federico Freni. La richiesta formale verrà avanzata alla luce dei nuovi sviluppi dell’inchiesta sul presunto accordo tra Caltagirone, Milleri di Delfin e Lovaglio di Mps nell’acquisto di pacchetti azionari del Monte dei Paschi ceduti dal Ministero dell’Economia a fine 2024 e nella successiva scalata della banca senese a Mediobanca e, di conseguenza, a Generali.

L’emergere della notizia relativa all’esistenza di presunte conversazioni in chat tra Marcello Sala e almeno nove parlamentari, tra cui figurerebbero Giorgetti e Freni, rende ormai improrogabile la loro audizione davanti alla Commissione d’inchiesta sulle banche.

Il Vicepresidente del M5S denuncia da tempo, indipendentemente dall’inchiesta in corso, che il risiko bancario non costituisce una semplice operazione di mercato, ma rappresenta piuttosto il consolidamento di un intreccio politico-finanziario nel quale il Ministero dell’Economia avrebbe favorito la cessione di quote strategiche di Mps a soggetti finanziari, come Caltagirone e Delfin, interessati non al rilancio industriale della banca senese ma esclusivamente al suo utilizzo come strumento più funzionale per conquistare Mediobanca e quindi il controllo di Generali.

Il Movimento aveva richiesto l’audizione di Giorgetti e Sala già prima che emergessero questi nuovi elementi d’indagine. Oggi, tuttavia, il quadro appare ulteriormente aggravato, poiché si rafforza il sospetto di un coinvolgimento diretto della politica in una partita che il Governo Meloni e il ministro Giorgetti hanno sempre descritto come puramente di mercato.

Per queste ragioni risulta indispensabile che i vertici del Mef chiariscano in Commissione d’inchiesta ogni aspetto relativo a questa operazione.

Il M5S ribadisce inoltre che Federico Freni non può in alcun modo essere considerato idoneo alla presidenza della Consob. Il Movimento precisa di non esprimere alcuna valutazione personale negativa nei suoi confronti, ma è evidente che il suo ruolo politico, istituzionale e operativo all’interno del Mef, proprio durante una fase così delicata del sistema bancario nazionale, rende incompatibile la sua candidatura a un incarico che richiede assoluta indipendenza, terzietà e imparzialità.

La Consob deve essere un’autorità realmente super partes, non il possibile approdo di figure direttamente coinvolte nella gestione politica del risiko bancario.

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