Di Luca Franceschi
///
La Corte costituzionale ha accolto il ricorso presentato dal Governo contro la legge regionale della Toscana che prevedeva l’introduzione del salario minimo negli appalti pubblici. Una decisione che però non ferma la battaglia del Movimento 5 Stelle sul tema dei diritti dei lavoratori.
Il deputato toscano del M5S Andrea Quartini esprime forte disappunto per questa scelta, sottolineando come ancora una volta il Governo Meloni abbia preferito ostacolare una norma che avrebbe garantito maggiori diritti, tutele e dignità a migliaia di lavoratrici e lavoratori toscani, invece di sostenerli.
Si trattava di una norma di assoluto buon senso, pensata per contrastare il fenomeno del lavoro povero e dello sfruttamento, che viene cancellata per una precisa volontà politica. Quartini evidenzia la contraddizione dell’esecutivo: mentre vara l’ennesimo decreto simbolico dedicato al 1° Maggio, nella sostanza porta avanti quella che il parlamentare definisce una vera e propria guerra contro chi lavora, colpendo soprattutto le fasce più fragili e meno tutelate della popolazione.
Il deputato pentastellato denuncia l’ipocrisia della destra al governo, accusandola di limitarsi alle parole senza fornire risposte concrete ai bisogni reali del Paese. Questo sarebbe il loro vero volto: tanti annunci, nessun fatto.
Nonostante la battuta d’arresto rappresentata dalla decisione della Consulta, il Movimento 5 Stelle ribadisce il proprio impegno a continuare la lotta affinché il salario minimo diventi finalmente una realtà a livello nazionale e non venga più ostacolato da chi attacca sistematicamente i diritti dei cittadini.
