Di Luca Franceschi
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La deputata di Fratelli d’Italia Barbara Polo interviene con profonda amarezza e preoccupazione a proposito della gravissima situazione che si è verificata ieri a Ozieri, il suo comune. Una violenta bomba d’acqua accompagnata da una grandinata eccezionale ha colpito la città con effetti devastanti: in meno di un’ora sono caduti oltre 40 millimetri di pioggia, le strade si sono trasformate in fiumi, i tombini sono saltati, abitazioni e seminterrati sono stati allagati, e sono stati registrati blackout elettrici e disagi diffusi su tutto il territorio.
Secondo Polo, risulta intollerabile che ancora una volta la macchina della Protezione Civile non abbia funzionato come avrebbe dovuto. Non è stata diramata alcuna allerta tempestiva: nessun messaggio sui cellulari, nessuna comunicazione chiara e capillare che permettesse ai cittadini di mettersi al riparo e proteggere i propri beni. I cittadini sono stati lasciati soli ad affrontare la furia del maltempo.
La deputata ricorda che solo pochi mesi fa la Sardegna è stata colpita dal ciclone Harrys, con danni ingenti. Proprio a seguito di quegli eventi il Parlamento ha approvato il decreto Alluvioni per rafforzare prevenzione e gestione delle emergenze. Secondo Polo, evidentemente questi interventi normativi non sono serviti alla dovuta sensibilizzazione del sistema.
La prevenzione e la tempestività degli avvisi non possono restare sulla carta. Ogni minuto di ritardo, in presenza di fenomeni estremi sempre più frequenti, può mettere a rischio persone e territori. Per questo motivo Polo chiede al Dipartimento della Protezione Civile di fornire immediatamente chiarimenti su quanto accaduto a Ozieri, sul perché non è stata diramata un’allerta adeguata, quali criticità permangono nel sistema di monitoraggio e comunicazione e quali misure urgenti si intendono adottare per evitare il ripetersi di episodi simili.
Ai suoi concittadini e alle famiglie che hanno subito danni e disagi, la deputata assicura che non si limiterà a parole di circostanza. Ha dichiarato che seguirà personalmente la vicenda e pretenderà risposte a livello regionale e nazionale, in quanto la sicurezza dei territori non è un optional, ma un dovere primario dello Stato.
