Di Luca Franceschi
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La Provincia autonoma di Bolzano sostiene una serie di iniziative volte a valorizzare il territorio rurale altoatesino, garantendo al contempo la funzione di approvvigionamento e la competitività dell’agricoltura locale, grazie ai fondi messi a disposizione dall’Unione europea, dallo Stato e dalla stessa amministrazione provinciale.
Tra i diversi programmi di sostegno figura un progetto denominato “Allevatori come custodi dell’agrobiodiversità”, che rappresenta un elemento centrale della strategia provinciale. Secondo l’assessore provinciale all’Agricoltura Luis Walcher, questa iniziativa sostiene gli allevatori che si impegnano volontariamente nella conservazione delle razze autoctone minacciate di estinzione, caratterizzate da una minore produttività rispetto ad altre razze e esposte al rischio di abbandono qualora non venga loro garantito un reddito adeguato per mantenere un’agricoltura sostenibile. Il programma assicura inoltre la preservazione della diversità genetica e tutela nel lungo termine i sistemi di allevamento tradizionali e territorialmente adattati, in particolare nelle aree montane. Per questa misura sono stati stanziati complessivamente 2,2 milioni di euro annui mediante il cofinanziamento dell’UE, dello Stato e della Provincia di Bolzano.
Il contributo economico previsto ammonta a 200 euro per ogni unità di bestiame adulto e si applica unicamente agli animali iscritti nei libri genealogici o nei registri anagrafici ufficiali delle razze, gestiti dalle associazioni di categoria. Tra le razze bovine rientrano la Pinzgauer, la Pusterer Sprinzen, la Grigio Alpina e la Bruno-alpina originale. Per quanto riguarda gli ovini, sono incluse le razze autoctone a rischio di estinzione quali Villnösser Schaf, Schwarzbraunes Bergschaf, Tiroler Steinschaf e Schnalser Schaf. Il programma comprende anche i cavalli Noriker.
Le domande per l’accesso a questo premio vengono presentate annualmente e sono gestite dalla Ripartizione provinciale Agricoltura. Nel 2025 sono pervenute 1.691 richieste, e in questi giorni vengono erogati i contributi agli allevatori che ne hanno fatto domanda.

