(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Polizia di Stato blocca tre malintenzionati trovati in possesso in autostrada di un dispositivo inibitore di frequenze di tipo jammer solitamente utilizzato per furti su auto.
Immediato intervento della Polizia Stradale.
Nella tarda mattinata di venerdì 24 aprile presso l’area di servizio della A22 Paganella direzione Modena una pattuglia in borghese di Polizia Giudiziaria della Sottosezione Polizia Stradale di Trento ed un’altra pattuglia di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale di Bolzano hanno posto sotto sequestro nei confronti di tre persone di nazionalità straniera con precedenti specifici un dispositivo inibitore di frequenze di tipo jammer solitamente utilizzato per effettuare furti sulle auto in sosta.
Tale dispositivo “jammer”, consiste in un disturbatore di segnale capace di bloccare la comunicazione tra il telecomando di un’auto e la sua chiusura centralizzata.
Questo strumento, una volta attivato, permette ai malintenzionati di impedire la chiusura effettiva delle portiere, lasciando così il veicolo vulnerabile a furti senza segni di effrazione.
Il conducente dell’auto, in queste circostanze, crede di aver correttamente chiuso le portiere della propria auto ed in realtà ciò non accade proprio per effetto del disturbatore del segnale.
Il conducente, convinto di aver chiuso, spesso se ne accorge solo al ritorno, quando trova l’abitacolo rovistato o alcuni componenti mancanti.
Gli Agenti della Polizia Stradale, che stavano effettuando dei servizi specifici in considerazione di alcune segnalazione di furti già effettuati, anche nelle settimane precedenti, hanno tenuto d’occhio il comportamento sospetto di tre persone presso l’Area di Servizio.
In effetti il movimento coordinato dei tre malintenzionati portava gli Agenti ad effettuare una perquisizione dalla quale veniva rivenuto e poi sequestrato l’inibitore di segnale di tipo jammer perfettamente funzionante e del tutto simile nelle fattezze ad un comune power bank.
Nel corso dell’intervento della Polizia Stradale veniva accertato che diversi veicoli in sosta risultavano già aperti ed all’arrivo dei proprietari questi rimanevano del tutto sorpresi dalla circostanza che il proprio veicolo non fosse chiuso.
Alla luce di quanto sopra accertato i tre malintenzionati venivano denunciati all’autorità giudiziaria per i reati di tentato furto e per il possesso dello strumento elettronico idoneo a interferire illecitamente sulle frequenze di comunicazione.
La Polizia Stradale prosegue ora le indagini per verificare se i tre malintenzionati siano responsabili anche di episodi simili accaduti nel recente passato.
Quanto accaduto porta la Polizia di Stato a consigliare a tutti i cittadini a prestare la massima attenzione quando si lascia il proprio veicolo in sosta, soprattutto in aree di servizio, strade o parcheggi affollati.
È consigliabile verificare sempre manualmente la chiusura delle portiere e non lasciare alcun oggetto di valore all’interno dell’auto.

