Di Luca Franceschi
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La presidente della commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, ha lanciato un forte appello pubblico indirizzato ai ministri Giorgetti e Giuli sulla questione della cessione del teatro delle Vittorie e di altre sedi storiche della Rai.
Secondo Floridia, la vendita del teatro delle Vittorie e di altri immobili storici come Palazzo Labia a Venezia non può essere considerata una semplice operazione immobiliare. Si tratta invece dello smantellamento di un pezzo fondamentale dell’identità nazionale italiana.
La presidente ha sottolineato che questa preoccupazione non è solo sua, ma è condivisa da numerose personalità di spicco del mondo dello spettacolo e del giornalismo italiano. Tra i nomi citati figurano Fiorello, Renzo Arbore, Stefano De Martino e Vincenzo Mollica, che rappresentano solo alcuni degli artisti e professionisti che stanno dando voce a un ampio settore della società civile e della comunità artistica legata a questi luoghi storici.
Floridia ha definito “imperdonabile” l’eventualità di ignorare queste voci autorevoli. Per questo motivo ha chiesto formalmente ai ministri Giorgetti e Giuli di adoperarsi per impedire che questo patrimonio venga sottratto al servizio pubblico, bloccandone lo smembramento e riportando al centro dell’attenzione il valore pubblico di questi spazi.
In particolare, la presidente ha sollecitato il ministro Giuli a valutare la possibilità di esercitare il diritto di prelazione su questi immobili. L’appello non si limiterà a questa dichiarazione pubblica, ma verrà formalizzato attraverso due interrogazioni parlamentari che verranno presentate ad entrambi i ministri.
Floridia ha ribadito un concetto fondamentale: il patrimonio della Rai appartiene agli italiani e deve essere salvaguardato. Non solo, ma secondo la presidente andrebbe anche valorizzato attraverso scelte simboliche di grande valore identitario.
In questa direzione, ha avanzato una proposta specifica: intitolare il teatro delle Vittorie a Pippo Baudo, una scelta che avrebbe un forte significato simbolico e celebrerebbe uno dei protagonisti più importanti della storia della televisione italiana.
