Di Luca Franceschi
///
Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputati, solleva un’accusa di incoerenza nei confronti della sinistra italiana. Il politico sottolinea come gli esponenti progressisti abbiano atteso a lungo prima di pronunciarsi sulla decisione della Spagna di superare il 2% del PIL nelle spese per la Difesa, con un incremento del 122% nel corso dell’ultimo decennio.
Deidda evidenzia il paradosso della posizione della sinistra: il governo spagnolo di Sanchez è stato più volte utilizzato come modello da contrapporre all’esecutivo italiano, eppure quando si tratta di politiche di difesa, gli stessi critici rimangono in silenzio. Il deputato domanda se ora la sinistra intenda chiedere scuse al Ministro Crosetto e alla Premier Meloni per le accuse ritenute infondate di voler sottrarre risorse ad altri settori per finanziare la Difesa.
L’esponente di Fratelli d’Italia ribadisce che una Difesa robusta non rappresenta un capriccio governativo, bensì un’esigenza concreta e imprescindibile per ogni Paese europeo. Tutelare i militari e fornire alle Forze Armate organici e sistemi moderni costituisce, secondo Deidda, un investimento strategico finalizzato alla sicurezza e alla sovranità nazionale, non uno spreco di denaro pubblico.
Deidda conclude il suo intervento evidenziando ulteriormente l’incoerenza dei suoi critici: la sinistra adotterà ora la politica di Difesa della Spagna come modello positivo, oppure i fatti continueranno a demolire la credibilità dei loro messaggi politici rispetto alla realtà concreta? Il deputato sostiene che i numeri dimostrano la coerenza e la visione strategica dell’azione del governo italiano in materia di difesa.
