Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, è intervenuto sulla vicenda che ha coinvolto il Teatro La Fenice e il Maestro Venezi, esprimendo un giudizio critico sui tempi e le modalità con cui è stata gestita la questione.
Secondo Pirondini, è stata necessaria un’intervista rilasciata in Argentina per far comprendere al Sovrintendente della Fenice Colabianchi l’urgenza di interrompere la collaborazione con il Maestro Venezi.
Il parlamentare pentastellato ha ricordato come il suo gruppo sia stato costantemente al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori dell’orchestra nel corso di questi mesi difficili.
Non appena sono state rese note le ultime dichiarazioni di Venezi, il Movimento 5 Stelle ne ha immediatamente sottolineato la gravità e la totale incompatibilità con il ruolo che avrebbe dovuto ricoprire.
Pirondini ha osservato che Colabianchi si è trovato davanti a un bivio inevitabile: o procedere con l’allontanamento di Venezi oppure affrontare le conseguenze personali, optando infine per la prima soluzione.
Tuttavia, il senatore ha definito questa rottura come tardiva, sostenendo che si tratti di una decisione che avrebbe dovuto essere presa con largo anticipo.
Il capogruppo M5S si augura che si concluda definitivamente quello che ha definito un indecoroso teatrino messo in scena sulla pelle dei lavoratori e a discapito dell’immagine di una delle istituzioni culturali più prestigiose del Paese.
Pirondini ha quindi chiesto che ora arrivino delle scuse da parte di Alessandro Giuli, dall’ex Sottosegretario Mazzi, da Colabianchi stesso e da tutti coloro che in questi mesi hanno difeso strenuamente Venezi.
Il parlamentare ha concluso definendo quanto accaduto come una vittoria delle lavoratrici e dei lavoratori del Teatro, che hanno dimostrato capacità di lotta per difendere la qualità artistica all’interno della propria Fondazione.
