Di Luca Franceschi
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Le politiche innovative del governo Meloni in materia di flussi migratori stanno progressivamente affermandosi come modello di riferimento a livello europeo. L’approccio basato sui centri ubicati nei Paesi terzi rappresenta una strategia che sta raccogliendo consensi anche al di là dei confini nazionali.
A conferma di questa tendenza, il premier spagnolo Pedro Sánchez, figura di spicco della sinistra europea e punto di riferimento per gli ambienti progressisti italiani, sta attualmente valutando l’implementazione di soluzioni analoghe attraverso accordi con Mauritania e Marocco.
Secondo quanto dichiara Elisabetta Gardini, vice capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, questo sviluppo rappresenta l’ennesima conferma della validità delle scelte intraprese dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Per lungo tempo, la sinistra italiana ha mosso critiche feroci a Fratelli d’Italia, accusando il movimento di proporre misure definite come disumane e inefficaci.
Oggi, tuttavia, la situazione si presenta sotto una luce completamente diversa. Le medesime soluzioni che erano state contestate vengono ora adottate anche da amministrazioni di orientamento progressista, fatto che secondo Gardini dimostra come il successo di queste politiche derivi dal ricorso al pragmatismo e al coraggio, piuttosto che da posizioni ideologiche preconcette.
