Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Antonio Caso è intervenuto sul decreto sicurezza, evidenziando come il disagio giovanile non possa essere affrontato semplicemente rincorrendo la cronaca con nuove strette, pene più severe e risposte esclusivamente repressive. Secondo il parlamentare pentastellato, è fondamentale condannare sempre la violenza e garantire che chi commette errori risponda delle proprie azioni, tuttavia una politica che interviene soltanto quando il danno è ormai compiuto risulta essere miope e inefficace.
Per contrastare efficacemente la violenza giovanile, secondo Caso, è necessario investire in maniera seria sulla prevenzione. Questo significa rafforzare la scuola e le comunità educanti, offrire sostegno concreto alle famiglie più fragili e riuscire a intercettare il disagio prima che questo si manifesti in modo violento.
Il deputato M5S ha criticato duramente l’operato del Governo, che invece di rafforzare il sistema educativo sta continuando a indebolire proprio la scuola pubblica attraverso tagli, precarietà e dimensionamento scolastico. Quello che servirebbe davvero, ha sottolineato Caso, sono psicologi scolastici con contratti stabili, presìdi sociali diffusi sul territorio e opportunità concrete rivolte a ragazze e ragazzi.
In conclusione, il parlamentare pentastellato ha ribadito che la sicurezza vera e duratura si costruisce prevenendo il disagio, prima che questo esploda in episodi di violenza. Senza un intervento preventivo strutturato, tutto si riduce a semplice propaganda: tante misure repressive annunciate, ma pochi strumenti concreti per evitare che la violenza si ripeta in futuro.
