Di Luca Franceschi
///
La conferenza internazionale in Colombia sull’uscita dalle fonti fossili arriva nel pieno della crisi energetica globale scatenata dalla guerra tra Stati Uniti e Iran. È proprio questa crisi a dimostrare che la transizione ecologica non rappresenta un’ideologia, ma costituisce una questione di sicurezza nazionale. Lo ha dichiarato la senatrice Elena Sironi del Movimento 5 Stelle.
Il conflitto ha colpito lo Stretto di Hormuz, punto di passaggio strategico attraverso cui transita circa il 20% del petrolio a livello mondiale. Questa situazione ha provocato un forte shock sui prezzi dell’energia e delle materie prime.
Le conseguenze sono evidenti a tutti: rincari generalizzati, instabilità del mercato e rischi concreti per famiglie e imprese. La dipendenza da petrolio e gas espone il Paese a guerre e crisi in maniera continua.
Mentre il resto del mondo accelera il passo per abbandonare le fonti fossili, l’Italia rimane immobile. Il Governo continua a puntare sul gas e rallenta lo sviluppo delle energie rinnovabili. Si tratta di una scelta miope che accresce la vulnerabilità del nostro Paese.
La verità è semplice: senza autonomia energetica non può esistere sicurezza. La transizione ecologica oggi rappresenta la prima infrastruttura strategica del Paese.
Continuare a rinviare questa trasformazione significa condannare l’Italia a subire passivamente le crisi invece di essere in grado di governarle, ha concluso la senatrice Sironi.
