Di Luca Franceschi
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La Corte di giustizia dell’Unione europea ha pronunciato una sentenza che chiude definitivamente il capitolo delle polemiche mosse dalla sinistra al protocollo Italia-Albania per la gestione dei flussi migratori. Una decisione che rappresenta un riconoscimento della bontà del modello italiano nel governo dell’immigrazione clandestina.
Secondo quanto riferito da Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, il centro di Gjader è pienamente operativo e rispetta tutti gli standard internazionali richiesti. La delegazione di parlamentari di Fratelli d’Italia che ha effettuato una visita sul posto lunedì scorso ha potuto verificare direttamente l’efficienza della struttura e il corretto funzionamento di tutte le relative attività.
Malan sottolinea inoltre che a partire da giugno, con l’entrata in vigore delle normative che lo permettono, il centro sarà utilizzato anche come hub per le operazioni di ritorno nel paese di origine, secondo i piani prefigurati dal Governo Meloni. Questa estensione delle funzioni della struttura rappresenta un ulteriore passo avanti nella strategia di contrasto all’immigrazione irregolare.
Gli accordi stipulati con i Paesi terzi costituiscono un importante deterrente nei confronti della migrazione clandestina e rappresentano un modello di eccellenza italiana a livello europeo. Il riconoscimento della Corte di giustizia dell’Unione europea convalida l’approccio adottato dall’Italia nella materia.
Malan conclude affermando che la decisione della Corte è una vittoria sia del governo Meloni che di tutti coloro che credono in un’immigrazione governata dalle leggi, piuttosto che da chi le transgredisce. La pronuncia rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare un sistema migratorio ordinato e rispettoso della legalità.
