Di Luca Franceschi
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La commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e la violenza di genere ha approvato all’unanimità la relazione sulla violenza digitale, segnando un passaggio politico rilevante. Il risultato è stato raggiunto anche attraverso l’accoglimento delle proposte avanzate dal Movimento 5 Stelle.
A sottolinearlo è il senatore Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato, che sollecita ora un intervento immediato da parte del Governo. Secondo il parlamentare pentastellato, è necessario adottare norme efficaci che prevedano rimozioni rapide dei contenuti lesivi e l’introduzione di un nuovo reato specifico.
In particolare, Lorefice chiede l’istituzione del reato di diffusione non consensuale di contenuti sessuali generati con intelligenza artificiale, una fattispecie che risponde alle nuove forme di violenza rese possibili dalle tecnologie digitali.
Il senatore ha già presentato un’interrogazione parlamentare sul tema dell’hate speech in senso ampio e ha assicurato che continuerà a lavorare su questi temi in ogni sede istituzionale, confermando l’impegno del suo gruppo parlamentare nella lotta contro la violenza di genere nelle sue diverse manifestazioni.
