(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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È il 23 novembre del 1946.
Al rifiuto di sgomberare le forze armate vietnamite, la flotta navale francese bombarda il porto di Haiphong, dando inizio alla guerra di Indocina.
La raccontano Paolo Mieli e il professor Gastone Breccia a “Passato e Presente”, in onda giovedì 23 aprile alle 13.15 su Rai 3 e alle 20.30 su Rai Storia.
I francesi sono convinti di riuscire a soffocare i focolai rivoluzionari e riportare la calma nel paese.
Ma ogni uomo ucciso, ogni casa bruciata, non fa che consolidare e rendere sempre più aspra la resistenza e la lotta dei Viet Minh contro l’invasore.
Le forze vietnamite abilmente comandate dal generale Giap e rifornite di armi dall’Unione Sovietica e dalla Cina, passano dalla guerriglia appoggiata dai contadini, alla guerra regolare condotta con unità più grandi.
Nel 1953, per sbloccare la situazione, i francesi decidono di colpire i Viet Minh con un attacco frontale.
È l’Operazione Castoro.
Il 20 novembre del 1953, 1400 uomini vengono paracadutati in una posizione strategica tra Laos e Vietnam, a 22 miglia all’interno delle linee nemiche: la valle di Dien Bien Phu.
Il 13 marzo, nella valle ha inizio lo scontro.
Si concluderà il 7 maggio, segnando la sconfitta definitiva della Francia nella guerra d’Indocina.
Le forze Viet Minh guidate da Giap accerchiano e travolgono la guarnigione francese.
Il presidio cade, aprendo la strada agli accordi di Ginevra e alla fine del dominio coloniale francese in Vietnam, cui seguirà la divisione del paese.
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