Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Sabrina Licheri, capogruppo pentastellato nelle commissioni Industria e Agricoltura, è intervenuta con toni duri contro il vicepremier Matteo Salvini sulla questione del Patto di Stabilità europeo.
Secondo la parlamentare non è più accettabile ascoltare il leader della Lega tuonare quotidianamente contro le regole europee di bilancio. Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato da tempo come il Patto rappresentasse un vincolo soffocante per l’economia del Paese, ben prima che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti lo sottoscrivesse in modo poco avveduto.
La senatrice pone interrogativi precisi sulla posizione del vicepremier: dove si trovava Salvini nel momento cruciale della firma? Per quale ragione non è intervenuto per impedire al collega di partito di apporre la propria sigla su un accordo ora contestato? Almeno il presidente del Consiglio Meloni, pur consapevole dell’errore commesso, mantiene il silenzio sulla vicenda.
Diversamente, dal leader del Carroccio arrivano dichiarazioni quotidiane che la parlamentare definisce come un vero e proprio festival dell’ipocrisia. Per oltre due anni l’intero centrodestra ha sostenuto pubblicamente che il Patto di Stabilità rappresentasse un miglioramento per il Paese.
La capogruppo pentastellata invita quindi Salvini a concentrarsi su questioni concrete e urgenti che riguardano il sistema produttivo italiano: la situazione drammatica degli autotrasportatori strangolati dall’aumento dei prezzi del gasolio, i rischi per il trasporto aereo legati alle difficoltà di approvvigionamento del carburante per i velivoli, la perdita di competitività delle imprese nazionali, il pericolo di blocco dei cantieri a causa dell’impennata dei costi energetici e delle materie prime.
La conclusione della parlamentare è netta: è necessario smettere con le proteste tardive contro l’accordo europeo. In qualità di vicepremier avrebbe dovuto riflettere prima e manifestare il proprio dissenso al momento della firma. Ora ogni contestazione appare inopportuna e fuori tempo.
