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GRUPPO MONDADORI * BILANCIO ESERCIZIO 2025: «DIVIDENDO IN CRESCITA DEL 10% A 0,154 EURO PER AZIONE, APPROVATA LA DISTRIBUZIONE DI 40 MILIONI / DICHIARAZIONE DI MARINA BERLUSCONI»

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13.45 - martedì 21 aprile 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVA IL BILANCIO DI ESERCIZIO 2025

● DELIBERATA LA DISTRIBUZIONE DI UN DIVIDENDO DI EURO 0,154 PER AZIONE, IN CRESCITA DEL 10%, PER UN TOTALE DI CIRCA 40 MILIONI

● RINNOVATA L’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE
DI AZIONI PROPRIE

L’Assemblea degli Azionisti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitasi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025.

I risultati relativi al progetto di bilancio di esercizio e al bilancio consolidato al 31 dicembre 2025, presentati dall’Amministratore delegato, Antonio Porro, e approvati dal Consiglio di Amministrazione dello scorso 19 marzo, sono stati già oggetto di informativa al mercato nella stessa data.

Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2025 ha registrato il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a un utile di 54 milioni di euro poiché la Società, per la valutazione delle proprie partecipazioni nel bilancio separato, ha scelto di utilizzare il metodo del patrimonio netto (Equity).

L’Assemblea degli Azionisti ha deliberato, in conformità alla proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, come comunicato lo scorso 19 marzo, la distribuzione di un dividendo unitario di 0,154 euro, al lordo delle ritenute di legge, per ciascuna azione ordinaria in circolazione (al netto delle azioni proprie) alle record date di seguito indicate.

I dividendi complessivi ammontano a circa 40 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto all’esercizio precedente. Tale importo corrisponde a un payout di quasi il 75% dell’utile netto 2025 e a un dividend yield pari al 7,3% rispetto al prezzo dell’azione al 31 dicembre 2025.

In conformità alle delibere adottate dall’Assemblea, il dividendo sarà pagato prelevando il relativo importo dalla quota distribuibile della riserva straordinaria (inclusa nella posta di patrimonio netto “Altre riserve e risultati portati a nuovo”).
Il dividendo, anche in conformità alle disposizioni del Regolamento dei mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A. e in continuità con l’esercizio precedente, sarà pagato in due tranche paritetiche come segue:
– dal 20 maggio 2026 (payment date) un importo unitario di 0,077 euro per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla record date – data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF – del 19 maggio 2026, con stacco cedola n. 27 in data 18 maggio 2026 (ex date);
– dal 25 novembre 2026 (payment date) un importo unitario di 0,077 euro per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla record date – data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF – del 24 novembre 2026, con stacco cedola n. 28 in data 23 novembre 2026 (ex date).

L’Assemblea degli Azionisti ha inoltre deliberato sulle seguenti ulteriori materie all’ordine del
giorno.

Relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti L’Assemblea ha approvato la prima sezione della relazione sulla politica in materia di remunerazione e sui compensi corrisposti. L’Assemblea ha altresì deliberato in senso favorevole sulla seconda sezione della relazione medesima.

Rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
A seguito della scadenza del termine di durata relativo alla precedente autorizzazione deliberata il 16 aprile 2025, l’Assemblea ha approvato il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di acquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.

Si riportano di seguito, anche con riferimento alle disposizioni dell’art. 144-bis del
Regolamento Emittenti, le informazioni relative all’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea:
● Motivazioni
Le motivazioni dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:
– utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio quale eventuale corrispettivo
dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
– utilizzare le azioni proprie acquistate o già in portafoglio a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
– compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando, in ogni caso, il rispetto delle disposizioni vigenti;
– cogliere eventualmente, ove ritenuto strategico dal Consiglio di Amministrazione, opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
– disporre delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari istituiti ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché di programmi di assegnazione gratuita di azioni ai dipendenti o ai membri degli organi di amministrazione della Società o agli Azionisti.
● Durata
La durata dell’autorizzazione all’acquisto decorre dalla data della delibera di approvazione da parte dell’Assemblea fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026, e comunque per un periodo non superiore ai 18 mesi successivi alla data medesima. L’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie non è soggetta a limiti temporali in considerazione dell’assenza di limiti temporali ai sensi delle vigenti disposizioni normative e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima

flessibilità, anche in termini di tempistica, per effettuare gli eventuali atti di disposizione delle azioni.
● Numero massimo di azioni acquistabili
L’autorizzazione consente l’acquisto, in una o più volte e anche in più tranche, di un numero massimo di azioni ordinarie che – tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla Società e delle azioni che dovessero essere eventualmente acquistate da società controllate – non sia complessivamente superiore al 10% del capitale sociale.
In conformità all’art. 2357, comma 1, Cod. Civ., le eventuali operazioni di acquisto saranno effettuate nei limiti degli utili distribuibili e delle riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio regolarmente approvato al momento dell’effettuazione di ciascuna eventuale operazione di acquisto. L’autorizzazione include la facoltà di disporre successivamente delle azioni proprie acquisite, in tutto o in parte, in una o più volte e anche prima di avere esaurito il numero massimo di azioni acquistabili.
● Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo
Gli acquisti verrebbero effettuati in conformità agli artt. 132 del TUF, 144-bis, comma 1, lettere
b) e d-ter) del Regolamento Emittenti, e così:
(i) sui mercati regolamentati o sui sistemi multilaterali di negoziazione, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita, nonché in osservanza di ogni altra normativa vigente, anche comunitaria.
(ii) con le modalità stabilite dalle prassi di mercato ammesse dalla Consob di cui al combinato
disposto dell’art. 180, comma 1, lett. c) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 596
/2014 (le “Prassi di Mercato Ammesse”).

Inoltre, le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’art. 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.
Gli atti di disposizione delle azioni proprie potranno essere effettuati in una o più volte, anche prima di avere eventualmente esaurito il quantitativo massimo di azioni proprie acquistabile, sia mediante alienazione delle stesse sui mercati regolamentati sia secondo le ulteriori modalità di negoziazione conformi alla normativa, anche comunitaria, vigente e alle Prassi di Mercato Ammesse, ove applicabili.

La proposta di autorizzazione prevede che gli acquisti siano effettuati a un prezzo unitario conforme alle disposizioni normative e regolamentari, anche comunitarie, o prassi di mercato ammesse pro tempore vigenti, ove applicabili, fermo restando che il corrispettivo minimo e massimo di acquisto sarà determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Mondadori del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%. In ogni caso – salvo eventuali diverse determinazioni di prezzi e di volumi derivanti dall’applicazione delle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse – tale prezzo sarà individuato in conformità alle condizioni di negoziazione stabilite dal Regolamento Delegato (UE) n. 1052/2016.

In particolare, non potranno essere acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto. In termini di volumi, i quantitativi giornalieri di acquisto non eccederanno il 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Mondadori registrato nei 20 giorni di negoziazioni precedenti le date di acquisto ovvero nel mese precedente il mese della
comunicazione richiesta dall’art. 2, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 1052/2016.

In termini di corrispettivi, le operazioni di vendita o gli altri atti di disposizione delle azioni proprie saranno effettuate:
– se eseguite in denaro, a un prezzo non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento rilevato sul Mercato Telematico Azionario – Euronext Milan – organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A. nella seduta di borsa precedente ogni singola operazione;
– se eseguite nell’ambito di eventuali operazioni straordinarie secondo i termini economici da determinarsi da parte del Consiglio di Amministrazione in ragione della natura e delle caratteristiche dell’operazione, anche tenendo conto dell’andamento di mercato del titolo Mondadori;
– se eseguite al servizio dei piani di performance share in conformità alle condizioni e modalità di cui alle delibere assembleari istitutive dei piani medesimi nonché ai relativi regolamenti.

Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene complessive n. 1.460.697 azioni proprie (pari allo 0,558% del capitale sociale).
Per ogni ulteriore informazione in merito all’autorizzazione relativa all’acquisto e disposizione di azioni proprie, si rinvia alla relazione illustrativa degli Amministratori di cui all’art. 125-ter del TUF, disponibile sul sito internet www.gruppomondadori.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti e tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info”.

Istituzione piano di performance share 2026-2028
L’Assemblea ha approvato, ai sensi dell’art. 114-bis del TUF e in continuità con gli scorsi esercizi in relazione alla remunerazione di medio-lungo termine, l’istituzione di un piano di performance share per il triennio 2026-2028 riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o di amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni, il tutto in conformità alle condizioni già comunicate al mercato lo scorso 19 marzo 2026.

In particolare, il piano prevede l’assegnazione ai beneficiari di diritti all’attribuzione a titolo gratuito di azioni Mondadori, detenute o da acquisire quali azioni proprie, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi di performance misurati al termine del periodo triennale di durata del piano.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere (i) indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti, (ii) indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda, e (iii) indicatori di natura non economico-finanziaria legati a temi ESG.
Per la descrizione in dettaglio del piano di performance share 2026-2028, dei soggetti destinatari e degli elementi relativi alle caratteristiche del suddetto piano, si rinvia al documento informativo, predisposto ai sensi dell’art. 84-bis del Regolamento Emittenti, approvato dal Consiglio di Amministrazione e alla relazione illustrativa, documenti pubblicati nei termini di legge sul sito internet www.gruppomondadori.it, sezione Governance/Assemblea degli Azionisti, e tramite il meccanismo di stoccaggio autorizzato “1Info”.

 

 

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DICHIARAZIONE DI MARINA BERLUSCONI, PRESIDENTE DEL GRUPPO MONDADORI,

A SEGUITO DELL’ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI DEL 21 APRILE 2026

 

«I risultati 2025 del Gruppo Mondadori confermano il grande successo della trasformazione completata negli anni precedenti: una trasformazione profonda, che ha consentito all’azienda di fronteggiare i cambiamenti strutturali e irreversibili del settore.

 

Il nostro sviluppo è trainato soprattutto dai libri, da cui derivano l’85% dei ricavi consolidati e dei margini, ma anche da importanti operazioni strategiche nel digitale, come l’ingresso in Edilportale e la creazione di Mondadori Digital.

 

In un contesto di mercato oggettivamente complesso, il Gruppo ha dato prova di solidità e capacità di adattamento. Grazie a una chiara visione industriale, abbiamo ottenuto risultati positivi in ogni area di business.

 

Questi traguardi sono la base di partenza per il nostro sviluppo futuro. Guardiamo al 2026 con molta fiducia, forti anche di un piano pluriennale concentrato su obiettivi di crescita ed efficienza, che consoliderà la nostra competitività e la capacità di generare valore. La solidità patrimoniale del Gruppo, inoltre, ci permette di valutare e cogliere ogni nuova opportunità che il mercato saprà offrire. Alcune importanti operazioni sono già in corso di perfezionamento.

 

Insomma, il Gruppo Mondadori è forte e robusto, e questa è una buona notizia anche per il nostro Paese, perché dimostra come il libro stia mantenendo una grande vitalità. Mentre i social media e l’intelligenza artificiale sono costretti a inseguire sempre l’ultimo aggiornamento, il libro non è cambiato nonostante i suoi sei secoli di età. E contribuisce ancora – e ogni volta – ad aprire la mente di chi lo legge.

Per tutto questo credo sia essenziale che gli editori continuino a investire in qualità, cultura e pluralismo delle idee, e che le istituzioni proseguano a sostenere la lettura con strumenti efficaci. Anche perché leggere – soprattutto in questo nostro mondo invaso da disinformazione e fake news – resta un presidio fondamentale di libertà, spirito critico e democrazia».

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Marina Berlusconi

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