Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, critica duramente le disposizioni contenute nel decreto sicurezza approvato dal governo. In particolare, il politico denuncia come incostituzionale e autoritaria la norma che prevedrebbe incentivi economici agli avvocati per evitare di difendere i migranti in sede processuale.
Secondo Bonelli, si tratterebbe di una violazione diretta dei principi costituzionali che garantiscono il diritto alla difesa, un pilastro fondamentale dello stato di diritto. La critica sottolinea come questa misura rappresenti un tentativo di limitare la capacità di accesso alla giustizia per una categoria particolarmente vulnerabile.
Il deputato sostiene che il provvedimento rivela soprattutto il fallimento dell’esecutivo nel contrastare realmente la criminalità nel Paese. Secondo questa prospettiva, nonostante i reati siano in aumento e la criminalità sia crescente, il governo adotta strategie propagandistiche anziché affrontare il problema con interventi concreti e efficaci.
A supporto della sua critica, Bonelli cita i fatti di Napoli, in particolare la rapina in banca che ha creato allarme sociale, come emblematico dell’assenza di una strategia seria da parte dell’esecutivo nel garantire la sicurezza pubblica.
Infine, il deputato contesta il lavoro del ministro dell’Interno Piantedosi, affermando che non starebbe svolgendo adeguatamente le funzioni proprie del suo incarico. Secondo Bonelli, sarebbe necessario implementare misure concrete e strutturate contro la criminalità, non norme di carattere propagandistico e costituzionalmente illegittime.
