Proseguono gli appuntamenti del programma “70 anni Zambana Vecchia”, gli eventi organizzati dal Comune di Terre d’Adige come momento di riflessione in occasione del settantesimo anniversario della frana che ha segnato profondamente la comunità locale. L’evento ha determinato l’abbandono dell’antico abitato e rimane un momento cruciale nella storia del territorio.
L’assessore provinciale alla cultura Francesca Gerosa ha preso parte alla serata dedicata al tema “Alla ricerca di una storia identitaria”, un percorso che ha accompagnato il pubblico attraverso archeologia, storia, arte e trasformazioni ambientali, alla scoperta delle radici più profonde della zona. Durante il suo intervento, l’assessore ha sottolineato il valore della ricerca storica e culturale come elemento fondamentale per la costruzione dell’identità delle comunità locali.
“La ricerca storica rappresenta un contributo essenziale per le comunità che si riconoscono attraverso una memoria condivisa” ha affermato l’assessore Gerosa, evidenziando come affrontare la storia con il supporto della ricerca arricchisce la memoria collettiva, fattore di grande coesione per i territori. Ha poi sottolineato l’importanza di creare opportunità di incontro per la comunità e di trasmettere la propria storia alle nuove generazioni, preservando un patrimonio fondamentale.
Il sindaco di Terre d’Adige Fabio Bonadiman ha aperto i lavori ringraziando la Pro Loco per il supporto fornito. Ha rimarcato l’importanza per la comunità di riconoscersi in una memoria condivisa, mantenendo al contempo un’idea identitaria da condividere.
La serata ha visto alternarsi diversi esperti. Rossella Duches, archeologa del MUSE – Museo delle Scienze di Trento, ha illustrato il significato della cosiddetta “donna di Vatte”, una testimonianza preziosa per comprendere le prime frequentazioni umane del territorio. Alessandro de Bertolini, della Fondazione Museo storico del Trentino, ha affrontato le trasformazioni del paesaggio nel corso dei secoli, dal passaggio degli ambienti naturali ai paesaggi modellati dall’azione dell’uomo.
Paolo Dalla Torre, storico dell’arte della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, ha approfondito le vicende storiche di Nave San Rocco e la vita lungo il fiume Adige. Infine Arrigo Bini, ingegnere civile ambientale, ha presentato un intervento su Zambana Vecchia e il suo conoide dal punto di vista tecnico e ambientale, analizzando gli eventi naturali, le trasformazioni insediative e la storia recente del territorio.

