Di Luca Franceschi
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Il Governo ha lasciato scadere la delega sui salari nonostante l’impegno formale assunto dalla maggioranza di intervenire entro la scadenza prevista. La mancata proroga rappresenta l’ennesimo stratagemma utilizzato da Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia per bloccare definitivamente la proposta unitaria delle opposizioni sul salario minimo.
La situazione evidenzia ancora una volta come il Parlamento venga sistematicamente esautorato dalle sue funzioni e ridotto al ruolo di semplice spettatore, mentre l’esecutivo procede ignorando completamente gli impegni assunti in sede istituzionale.
L’esecutivo si prepara ora a varare un nuovo decreto in vista della Festa dei lavoratori del Primo Maggio. Il provvedimento, secondo le previsioni, sarà presumibilmente blindato e sottratto a qualsiasi forma di confronto parlamentare e democratico reale.
Si tratta dell’ennesima operazione di carattere propagandistico messa in atto da un Governo che dimostra di ricordarsi dell’esistenza dei lavoratori esclusivamente in prossimità del Primo Maggio, senza tuttavia offrire soluzioni concrete, strutturali e dignitose per affrontare la questione salariale.
La denuncia arriva dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro alla Camera, Dario Carotenuto, che sottolinea la gravità di un approccio che privilegia la comunicazione rispetto alle politiche effettive a sostegno del mondo del lavoro.
