L’agricoltura di montagna trentina si configura come un elemento centrale nella strategia di sviluppo territoriale, combinando tradizione e innovazione. Questo tema è stato al cuore del dibattito durante l’assemblea di Confagricoltura del Trentino, svoltasi presso le Cantine Ferrari. All’incontro hanno partecipato il presidente provinciale Maurizio Fugatti, l’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli e il presidente dell’associazione Diego Coller.
Secondo il presidente Fugatti, l’agricoltura trentina rappresenta molto più di un semplice settore economico: costituisce l’identità dei principali rappresentanti della regione nei mercati internazionali. In questa prospettiva, l’Amministrazione provinciale intende proteggere e consolidare questo patrimonio attraverso investimenti mirati sulla qualità della vita in montagna e sulla creazione di opportunità occupazionali per i giovani, in un momento di significativo cambiamento strutturale del comparto.
La Provincia sta potenziando gli investimenti nelle infrastrutture, nei sistemi di trasporto e nell’accesso alle risorse umane, per permettere alle aziende di mantenere la propria competitività nei mercati globali. Fugatti ha evidenziato come l’obiettivo sia fornire agli operatori agricoli la sicurezza economica necessaria per competere internazionalmente, introducendo al contempo interventi specifici per contrastare lo spopolamento delle aree montane e preservarne la vitalità. Nel corso dell’ultimo anno sono stati finanziati 500 interventi a supporto di questo obiettivo.
Zanotelli ha sottolineato che l’unione del sistema trentino genera risultati significativi nella valorizzazione delle competenze locali. A conferma di ciò, ha ricordato gli investimenti strategici sulla rete irrigua, con oltre 35 milioni di euro destinati alla protezione attiva delle colture, elemento essenziale per la sopravvivenza delle aziende agricole montane. L’assessore ha inoltre ribadito l’importanza che l’agricoltura resti una competenza radicata a livello territoriale, soprattutto nelle future negoziazioni europee relative alla Politica agricola comune e ai fondi OCM.
Nel settore della manodopera, Zanotelli ha sottolineato i progressi conseguiti attraverso un dialogo costruttivo con le aziende. È stato introdotto un nuovo sistema di scambio di lavoro tra imprese, rispondendo a esigenze concrete degli imprenditori. Gli impegni proseguono su semplificazione dei processi amministrativi, facilitazione dell’accesso al credito per i giovani agricoltori e potenziamento dell’attività di ricerca. Scelte strategiche, come quella del termovalorizzatore per una gestione efficace dei rifiuti, contribuiscono alla costruzione di un modello economico robusto e sostenibile, capace di assicurare prospettive alle imprese e alle comunità locali.
Nella sua relazione, il presidente di Confagricoltura Coller ha manifestato preoccupazioni riguardo alle tensioni geopolitiche internazionali e ai loro effetti sul settore agricolo. Ha ribadito l’esigenza che la nuova PAC ponga l’accento su produttività, competitività e razionalizzazione burocratica, con particolare sensibilità verso le zone montane.

