(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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«Ognuno di noi è la propria tempesta». È il pensiero che ha guidato e ispirato il compositore Federico Gardella nella creazione del suo nuovo lavoro “A tempest”, che l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai propone in prima esecuzione assoluta giovedì 16 aprile alle 20.30 in diretta su Radio3 e in live streaming sul portale di Rai Cultura dall’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, nell’ambito della rassegna Rai NuovaMusica, dedicata alla musica contemporanea.
«Ho provato a dare un suono alla vertigine del caos – prosegue Gardella – a questa materia senza forma, o meglio: a questa materia che ci chiede di inventare una forma, ogni volta che l’ascoltiamo. Quando ho iniziato a scrivere A tempest non sapevo dove mi avrebbe portato questo viaggio. Non lo sapevo perché mi piace pensare a un pezzo di musica come a un analogon di un pezzo di vita: non sai mai come andrà a finire. La strada si definisce dietro ogni curva, piega dopo piega, l’imprevisto è una danza che si apprende col tempo. Una danza, appunto: così si chiude A tempest. Una danza lenta, spoglia (un violino, un contrabbasso, la percussione) era il destino di questa materia. Così tumultuosa, così fragile».
Classe 1979, Federico Gardella è una delle voci più significative della composizione contemporanea italiana. La sua estetica, maturata sotto la guida di Sonia Bo, Alessandro Solbiati e Azio Corghi, è stata profondamente influenzata dall’incontro con Toshio Hosokawa, definendo un percorso artistico di respiro internazionale. La sua musica è regolarmente interpretata da compagini d’eccellenza e sotto la direzione di bacchette prestigiose. Tra i suoi riconoscimenti spiccano il Toru Takemitsu Composition Award di Tokyo (2012) e il Premio “Una Vita nella Musica – Giovani” del Teatro La Fenice (2014).
A interpretare il brano è chiamato Marco Angius, raffinato specialista della musica di oggi, Direttore musicale e artistico dell’Orchestra di Padova e del Veneto e spesso ospite dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, anche in tournée.
Nella seconda parte del concerto Angius, insieme al baritono Hans Christoph Begemann propone in prima esecuzione italiana la versione integrale della Sinfonia Nähe Fern di Wolfgang Rihm.
Composta nel 2011 e intitolata “Prossimità lontana”, l’articolata pagina – di fatto un vero e proprio ciclo sinfonico con voce – si pone in un confronto storico con le sinfonie di Brahms, generando un paradosso: un omaggio che è allo stesso tempo una fuga dal suo modello. Il risultato è un’esperienza d’ascolto che porta a esplorare il legame tra antico e moderno. Il ciclo è stato eseguito per la prima volta al Festival di Lucerna nell’agosto 2012 con la Luzerner Sinfonieorchester diretta da James Gaffigan.
Grande personalità della musica del Novecento e contemporanea, Wolfgang Rihm – scomparso nel 2024 a 72 anni – ha da sempre manifestato un’insaziabile curiosità intellettuale, che lo ha portato a confrontarsi con modelli di provenienza disparata, mediando costantemente tra il rigore della serialità integrale e il lirismo del Romanticismo tedesco.
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