Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, portavoce di AVS, ha ribadito con fermezza che l’Italia deve respingere qualsiasi tentativo di ingerenza da parte di Donald Trump, il cui operato rappresenterebbe una minaccia per la stabilità internazionale, giungendo persino a colpire le autorità spirituali come Papa Leone XIV. In un’intervista al Corriere della Sera, il leader dei Verdi ha espresso queste considerazioni sulla situazione geopolitica attuale.
Secondo Bonelli, la risposta fornita da Giorgia Meloni alle dichiarazioni del presidente americano è arrivata in ritardo e sarebbe motivata esclusivamente da considerazioni opportunistiche. Il leader rossoverde ha sottolineato che la premier non avrebbe potuto agire diversamente per evitare un isolamento politico, ma avrebbe dovuto pronunciarsi molto prima, ricordando che fino a pochi mesi addietro sostenne addirittura la candidatura di Trump per il premio Nobel per la pace.
Per Bonelli, la politica estera del governo italiano rappresenta un fallimento diretto derivante da una chiara subalternità nei confronti degli Stati Uniti. Ha evidenziato come, attraverso l’imposizione dei dazi, Trump si sia trasformato in un estorsore globale, mentre Meloni si sarebbe affrettata a recarsi a Washington con promesse di maggiori acquisti di gas e armamenti.
Il portavoce di AVS ha annunciato che presenterà un’iniziativa parlamentare volta a convocare la premier affinché riferisca in aula e dimostri coerenza attraverso la revisione degli accordi impositi da Trump. In particolare, chiede di riconsiderare gli impegni riguardanti il gas liquido e l’aumento della spesa per armamenti fino al 5 percento.
Sul fronte delle relazioni internazionali, Bonelli accusa il governo di avere autorizzato interventi militari in contrasto con il diritto internazionale, applicando criteri doppi nella gestione delle sanzioni. Secondo il critico, le sanzioni sono state imposte unicamente contro la Russia, mentre riguardo all’Iran non è stata espressa una vera condanna, limitandosi a dichiarazioni ambigue che di fatto proteggono la posizione di Trump.
Infine, Bonelli critica l’atteggiamento ambiguo assunto dalla premier nel caso delle dichiarazioni papali, osservando come abbia impiegato diverse ore prima di assumere una posizione chiara, apparentemente attendendo il sentimento dell’opinione pubblica sui social network. Conclude affermando che la priorità dovrebbe essere il ripristino del diritto internazionale internazionale, la revoca delle sanzioni contro la Corte penale internazionale e il rafforzamento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.
