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CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO: «LAVORI CONSIGLIO: INTERROGAZIONI SU TEMI D’ATTUALITÀ -2»

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16.59 - martedì 14 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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Nel pomeriggio è proseguita la sessione dedicata alle interrogazioni su temi d’attualità, con domande che hanno riguardato una scritta “Tirol” su un terreno privato, l’aumento delle rette nelle scuole dell’infanzia, i servizi oncologici in Alta Val Pusteria, la soddisfazione dei laureati, gli aumenti tariffari del TPL, la sperimentazione del voto digitale a Bolzano e la presenza di pedagogiste italiane nelle scuole dell’infanzia di lingua tedesca.

Sul procedimento a carico di una contadina di Vandoies per l’installazione della scritta “TIROLO” sul proprio terreno, Hannes Rabensteiner (Süd-Tiroler Freiheit) ha riferito della sanzione inflitta dai Carabinieri e del ricorso presentato con il sostegno della Federazione degli Schützen sudtirolesi, contestando l’applicazione dell’articolo 23 del Codice della Strada, che a suo avviso riguarda principalmente pubblicità e installazioni potenzialmente pericolose per la circolazione.

Il presidente della Provincia Arno Kompatscher ha ricordato che la valutazione sulla correttezza della sanzione spetta al giudice e che l’articolo 23 ha un campo di applicazione ampio, comprendendo elementi soggetti ad autorizzazione anche non pubblicitari, con l’obiettivo di non distrarre gli automobilisti.

Secondo Kompatscher, la sanzione non riguarda la parola in sé, comparsa altrove senza problemi quando autorizzata, e ha aggiunto che iniziative come “Grüss Gott in Tirol” sono state apprezzate, pur rammentando il carattere storicamente plurilingue del Tirolo.

Rabensteiner ha replicato che la distanza di 10 metri dalla strada sarebbe stata rispettata e che in altre occasioni, come durante la festa degli Alpini, non vi sarebbero state denunce, ipotizzando che il ricorrente contesti la scritta “Tirol” in quanto tale e parlando di uno sviluppo che richiama tempi molto duri.

Nel corso del dibattito il presidente Arnold Schuler ha invitato a evitare l’uso del dialetto durante la seduta per garantire la comprensione, richiamo respinto da Zimmerhofer, che ha contestato anche l’uso di anglicismi, mentre Schuler ha ribadito la necessità di un registro linguistico adeguato in un’aula istituzionale.

Sull’aumento delle rette del tempo pieno nelle scuole dell’infanzia, Sandro Repetto (Partito Democratico – PD – Demokratische Partei) ha ricordato che a una sua precedente interrogazione era stata data risposta affermativa circa l’esistenza di una valutazione di impatto economico e sociale, ma senza che fossero disponibili documenti a supporto, chiedendo su quali elementi concreti si sia basata la decisione e se si sia agito con strumenti oggettivi.

Zeno Oberkofler (Grüne Fraktion – Gruppo verde – Grupa vërda) ha ripreso il tema richiamando la delibera 517/2025 e le successive modifiche, sottolineando che l’aggiunta forfettaria per i pomeriggi può far salire la spesa mensile fino a circa 160 euro, con effetti rilevanti sui bilanci familiari, e domandando motivazioni, differenze tra i tre sistemi linguistici e possibili correttivi a livello provinciale o comunale.

L’assessore Philipp Achammer ha spiegato che l’offerta del prolungato è attualmente più ampia nelle scuole italiane rispetto a quelle tedesche e che i criteri sono stati resi più flessibili, riducendo da 10 a 8 il numero minimo di bambini e ammettendo motivazioni ulteriori rispetto al lavoro di entrambi i genitori.

Ha inoltre evidenziato che nelle scuole d’infanzia di lingua tedesca, con tariffe molto basse, l’impegno vincolante delle famiglie risultava ridotto, generando una programmazione del personale poi non pienamente utilizzata, motivo per cui si è scelto l’attuale modello tariffario, che prevede riduzioni in caso di redditi bassi o situazioni sociali delicate, aggiungendo che la delibera sarà rivista.

Repetto ha annunciato che, in sede di revisione, chiederà con quali parametri verrà effettuata la valutazione, rimarcando anche l’assenza dell’assessore Galateo e il maggiore bisogno di orari prolungati nelle aree urbane del sistema italiano.

Oberkofler ha ricordato che, di fronte alla delibera provinciale, alcuni Comuni hanno adottato correttivi e che a Bolzano si sono registrati rimpalli di responsabilità tra le Giunte provinciale e comunale, chiedendo se l’amministrazione comunale possa già oggi ridurre le rette.

Achammer ha confermato che i Comuni dispongono di diversi strumenti, dalle riduzioni per le fasce di reddito più basse alla considerazione di difficoltà sociali fino alla riduzione della tariffa di base, aggiungendo che, pur comprendendo le proteste, non considera eccessivo chiedere un contributo di 4 euro per bambino a fronte del servizio offerto.

Sulla garanzia dell’assistenza sanitaria in Alta Val Pusteria, Waltraud Deeg (SVP) ha segnalato che a giugno il primario di Medicina Interna dell’ospedale di San Candido, specializzato in oncologia, andrà in pensione e che, essendo l’unico con le necessarie qualifiche, il Day Hospital oncologico non potrà più erogare chemioterapie in loco, costringendo i circa 180 pazienti a rivolgersi a Brunico, dove la carenza di personale non consente di inviare un oncologo più volte alla settimana.

L’assessore Hubert Messner ha riferito di seguire da vicino la problematica, avendo effettuato sopralluoghi e confronti con la Krebshilfe, spiegando che non era noto che il primario fosse l’unico medico abilitato alla somministrazione di farmaci oncologici e che il comprensorio di Brunico opera al limite delle risorse.

Per assicurare la continuità dell’assistenza, ha annunciato l’impegno a potenziare le risorse e a trovare entro agosto una nuova figura per il Day Hospital oncologico, ricordando inoltre che, in presenza di necessità cliniche, difficoltà motorie o assenza di altri mezzi, i pazienti hanno diritto ai trasporti a carico del servizio provinciale, misura che si sta attuando anche per radioterapia e dialisi.

Deeg ha ringraziato e invitato a prevedere formazioni sul territorio, trasferendo competenze anche ai distretti e tenendo conto dei prossimi pensionamenti.

Sul grado di soddisfazione dei laureati e la riorganizzazione della formazione a Bressanone, Jürgen Wirth Anderlan (JWA Wirth Anderlan) ha chiesto quali proposte concrete siano state elaborate, da quando saranno attuate e quale sarà l’eventuale retribuzione dei tirocini.

L’assessore Philipp Achammer ha illustrato tre linee d’azione: riorganizzazione del corso di laurea con minore obbligo di presenza e nuova struttura dei moduli a partire dall’autunno, approvazione della norma sul bilinguismo dei docenti in Senato ora all’esame della Camera e interlocuzione con l’università per introdurre una retribuzione dei tirocini nel 2026-2027, con la relativa base giuridica da sottoporre al Consiglio provinciale.

Wirth Anderlan ha riferito riscontri diversi dall’ambiente universitario, secondo cui non sarebbe prevista alcuna retribuzione, mentre Achammer ha chiarito che il nodo riguarda chi deve farsene carico, ritenendo opportuno che sia l’università, in possesso di tutti i dati, con la Provincia impegnata a predisporre il quadro legale e le risorse.

In merito all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, Thomas Widmann (Für Südtirol mit Widmann) ha osservato che dal 1° novembre i dipendenti provinciali possono viaggiare gratuitamente con l’Alto Adige Pass Fix 365, mentre per gli altri utenti le tariffe aumentano, chiedendo i costi o le minori entrate per la Provincia, il numero di beneficiari e le misure per evitare oneri sproporzionati sul resto della popolazione e assicurare una politica tariffaria equa.

L’assessore Daniel Alfreider ha spiegato che gli abbonamenti rientrano nella contrattazione collettiva e vengono acquistati dalla Giunta, con un costo pari a 4,3 milioni di euro e circa 17.000 abbonamenti coperti come prestazioni di welfare, aggiungendo che la misura è stata promossa dalle aziende e poi adottata anche dalla Provincia, che mantiene tariffe tra le più convenienti mentre il modello flex basato sui chilometri è ancora in fase di implementazione.

Sulla sperimentazione del voto digitale in occasione delle prossime elezioni provinciali, Bernhard Zimmerhofer (Süd-Tiroler Freiheit) ha chiesto perché si sia scelto il Comune di Bolzano e non un contesto rurale e chi abbia preso la decisione.

Il presidente Arno Kompatscher ha risposto che si tratta di un progetto pilota la cui iniziativa legislativa sarà esaminata a breve in commissione, sottolineando la necessità di evitare errori come il doppio voto, ragione per cui sono stati scelti Bolzano e il registro AIRE, e precisando che il digitale non garantisce automaticamente un aumento della partecipazione, come dimostrano esperienze estere.

Ha aggiunto che Bolzano può mettere a disposizione un team per la logistica e il supporto tecnico che un piccolo Comune non sarebbe in grado di garantire, definendo molto ambiziosa l’ipotesi di avvio nel 2028, mentre Zimmerhofer ha ribadito i possibili vantaggi e invitato alla massima cautela.

Sulla presenza di pedagogiste italiane nelle scuole dell’infanzia di lingua tedesca, Alex Ploner (Team K) ha chiesto a quali studi o concetti scientifici si faccia riferimento per l’offerta di apprendimento precoce della seconda lingua su base volontaria e come venga valutato l’orientamento da parte dell’assessore competente per la scuola italiana, nonché se esistano dati qualitativi o quantitativi di valutazione.

L’assessore Philipp Achammer ha richiamato i contesti quadro per le scuole dell’infanzia della Provincia elaborati da esperti, dei quali ha dichiarato di poter fornire i nominativi, mentre per il resto ha rinviato alle competenze dell’assessore Galateo, assente giustificato.

Ploner ha domandato perché nelle scuole dell’infanzia italiane possa operare personale pedagogico di lingua tedesca e non viceversa, chiedendo quali studi indichino eventuali effetti negativi e ricordando che nella fascia 0-3 anni l’ambiente può essere plurilingue, giudicando poco chiaro il concetto richiamato.

La trattazione delle interrogazioni d’attualità si è conclusa.

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