Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle ha presentato un’interrogazione parlamentare a risposta orale in Aula, rivolta ai ministri della Difesa e degli Esteri, per fare chiarezza sulle intenzioni del governo riguardo al memorandum d’intesa tra Italia e Israele in materia di cooperazione militare e della difesa, che si è automaticamente rinnovato per altri cinque anni.
L’interrogazione, depositata a nome dell’intero Gruppo M5S al Senato, mira a verificare se l’esecutivo intenda sospendere questo accordo, operazione che può ancora essere effettuata in qualsiasi momento. Si tratta di un’intesa particolarmente delicata che comprende la cooperazione militare, industriale, tecnologica, addestrativa e informativa tra i due Paesi.
L’accordo assume oggi un rilievo politico, morale e giuridico di straordinaria gravità, considerando gli sviluppi in corso in Medio Oriente e le pesanti contestazioni internazionali nei confronti del governo israeliano. Di fronte al procedimento in corso presso la Corte internazionale di giustizia e alle gravi accuse formulate in sede internazionale sulla condotta di Israele nella Striscia di Gaza, secondo il M5S il governo italiano non può più nascondersi dietro il silenzio o l’ambiguità.
L’interrogazione chiede al ministro di specificare con precisione qual è il termine entro cui l’Italia può impedire il rinnovo automatico del memorandum e attraverso quali modalità. Viene inoltre richiesto di illustrare quali attività concrete sono state svolte negli ultimi cinque anni in attuazione dell’intesa e quali accordi applicativi o programmi congiunti sono attualmente vigenti.
I pentastellati vogliono sapere se, dal 2022 a oggi, siano intervenuti atti, autorizzazioni o forme di cooperazione riconducibili direttamente o indirettamente a questo quadro bilaterale. Secondo quanto dichiarato dal senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche, non è più accettabile che il Parlamento e i cittadini rimangano all’oscuro su un accordo che investe il settore militare e della difesa in una fase così drammatica sul piano internazionale.
Il mantenimento in vigore dell’intesa militare costituirebbe, secondo il M5S, una scelta politica gravissima, incompatibile con i principi costituzionali, con il dovere di coerenza internazionale dell’Italia e con la tutela dei diritti umani. Il movimento chiede quindi al governo di chiarire definitivamente la propria posizione: se intende fermare il rinnovo del Memorandum con Israele oppure assumersi completamente la responsabilità politica di mantenerlo in vigore.
