Di Luca Franceschi
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Carlo Monguzzi è scomparso. Con la sua morte il movimento ambientalista italiano perde una figura di grande rilievo e un riferimento ideale per molte generazioni di attivisti e cittadini. A esprimere il cordoglio è Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, che ricorda come Monguzzi abbia dedicato l’intera sua esistenza alla protezione dell’ambiente e alla tutela dei diritti delle generazioni future, impegnandosi costantemente per elevare gli standard di qualità della vita nel suo territorio, la città di Milano, agendo sempre nell’interesse collettivo piuttosto che in quello di lobby particolari.
La figura di Monguzzi emerge dal suo curriculum come quella di un intellettuale indipendente e coraggioso. Ingegnere chimico e docente di professione, è stato uno dei fondatori di Legambiente negli anni Ottanta e ha ricoperto un ruolo cruciale nella costituzione della Federazione dei Verdi. Si è distinto per la capacità di affermare le proprie convinzioni senza compromessi, mantenendo un’integrità morale che ha caratterizzato tutta la sua azione politica.
Durante la sua carriera amministrativa come consigliere regionale e assessore all’ambiente, Monguzzi ha conseguito risultati concreti e innovativi, fra cui la prima normativa sulla raccolta differenziata e il primo programma strutturale per migliorare la qualità dell’aria. Anche quando venne eletto deputato nel 2006, ha preferito mantenere il suo incarico in consiglio regionale, ritenendo prioritario non interrompere il legame diretto con il territorio e con le comunità locali.
Con la morte di Carlo Monguzzi se ne va un capitolo importante della storia ambientalista e politica italiana. Bonelli esprime un sentimento di profondo affetto e vicinanza nei confronti della famiglia e delle persone più care al compianto ambientalista.
