(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Sparatoria in pieno centro a Trento. Il Consigliere di Forza Italia DE LEO Antonio: “Punto di non ritorno. Serve un cambio radicale di mentalità nella gestione della sicurezza e… nella Giunta!” Quanto accaduto questa mattina in corso III Novembre e via Santa Croce è la conferma di una deriva che denunciamo da tempo: gravi fatti di cronaca che hanno visto protagonisti due gruppi di cittadini stranieri in un violento regolamento di conti culminato con l’esplosione di colpi di arma da fuoco. Esprimo innanzitutto la mia totale vicinanza alla titolare della tabaccheria e a sua figlia.
È inaccettabile che dei lavoratori debbano vivere momenti di puro terrore, nascondendosi sotto un bancone per evitare proiettili, nel cuore della nostra città e alla luce del sole. Oggi abbiamo rischiato la tragedia: solo per un caso fortuito non sono stati coinvolti passanti. L’episodio odierno è il sintomo di una tensione sociale e di una gestione della sicurezza urbana che necessita di un cambio di passo immediato: quanto accaduto in pieno centro a Trento non può e non deve essere derubricato a episodio isolato. Non siamo più di fronte a percezioni o a presunti allarmismi: siamo davanti a una realtà evidente, concreta e ormai sotto gli occhi di tutti. Gli spari in città rappresentano un punto di non ritorno.
Inevitabilmente il pensiero volge anche al recente referendum: mentre si discuteva in astratto, la realtà ci ha riportato con violenza alla necessità di affrontare seriamente il tema della sicurezza. Oggi più che mai servono pene più severe e soprattutto certe. Basta buonismo, basta giustificazioni ideologiche che negli anni hanno contribuito a creare un clima di impunità diffusa. La sicurezza dei cittadini deve tornare a essere una priorità assoluta.
Trento non ha bisogno di continuare ad autocelebrarsi come modello ideale mentre, nella realtà quotidiana, la qualità della vita e il senso di sicurezza sono visibilmente peggiorati. È sotto gli occhi di tutti: non esiste più una singola “zona franca”, ma una situazione che si sta progressivamente estendendo e che rischia di sfuggire completamente di mano.
