Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci ha presentato un’analisi dettagliata dei dati ufficiali sui flussi migratori, contestando quello che definisce come “propaganda” del governo Meloni sui presunti record raggiunti in materia di immigrazione.
Per quanto riguarda i rimpatri, i numeri del Viminale mostrano un quadro diverso da quello proclamato dall’esecutivo. Nel 2022 sono stati effettuati 6.097 rimpatri, 5.414 nel 2024 e 4.751 nel 2023, per una media annuale di 5.420 operazioni. Questo dato risulta inferiore del 20% rispetto ai 6.549 rimpatri realizzati durante il governo Conte nel 2019, prima che la pandemia di Covid bloccasse i trasferimenti dei migranti.
Sul fronte degli sbarchi, la situazione appare ancora più critica per l’attuale governo. Negli ultimi due anni si sono registrati mediamente 66.000 arrivi annui, ma includendo anche il 2023, anno particolarmente intenso con quasi 160.000 migranti sbarcati, il totale raggiunge quasi 300.000 persone. Questo porta la media annuale a quasi 100.000 sbarchi da quando Meloni è al potere.
Il confronto con i precedenti governi Conte evidenzia differenze sostanziali: nei due anni e mezzo di quella gestione si contarono complessivamente meno di 60.000 migranti sbarcati, con una media annua di 23.000 arrivi. Il 2019 registrò il dato più basso con soli 11.471 sbarchi, un sesto rispetto ai numeri degli ultimi due anni.
Particolarmente drammatici risultano i dati relativi alle vittime del Mediterraneo. Dall’inizio dell’anno si contano 765 morti e dispersi su 6.741 migranti sbarcati, pari a circa l’11% del totale. Questa percentuale rimane invariata rispetto al 2019, quando le vittime furono 1.283 sui 11.471 migranti che raggiunsero le coste italiane.
Il parlamentare pentastellato conclude sottolineando come questi numeri ufficiali raccontino una realtà ben diversa dalla narrazione governativa, definendo tutto il resto come “solo propaganda”.
