(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Egregio Signor Claudio Soini Presidente del Consiglio provinciale
Interrogazione a risposta orale immediata n. 1680
Oggetto: APPALTI PER L’AFFIDAMENTO DEI SERVIZI DI CALL CENTER DI DE: COSA PENSA DI FARE LA PAT?
È nota la vicenda dei due bandi di gara di DE per l’esternalizzazione dei servizi di call center. In sintesi nelle gare sono stati indicati come contratti di riferimento per il primo appalto (libero mercato) quello dei metalmeccanici per 55 lavoratrici/tori e per il secondo (mercato tutelato) quello delle TLC per 20 lavoratrici/tori.
Dopo un anno è previsto che tra le due aggiudicatarie avvenga uno “switch” dell’attività lavorativa che ha volumi diversi e che infatti prevede contingenti lavorativi diversi. Le incerte e differenti condizioni contrattuali invece dell’imposizione del contratto dei metalmeccanici e il rischio di esubero del personale allo “switch” per il quale non sono previste tutele nei bandi paiono violare la l’applicazione delle clausole sociali.
Inoltre l’applicazione di contratti diversi ad attività lavorative che sono tranquillamente interscambiabili pare violare il principio di proporzionalità delle retribuzioni (art. 36 della Costituzione).
Infine pare che la prima gara sia stata vinta da un’impresa condannata per condotta antisindacale per l’applicazione dei contratti pirata e questo desta non poca preoccupazione rispetto all’effettiva applicazione del contratto dei metalmeccanici.
Tutto ciò premesso si interroga la Giunta provinciale per sapere quale la posizione della Pat rispetto alle problematicità descritte.
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Paolo Zanella
Consiglio Provincia autonoma Trento (Gruppo Pd)

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