Di Luca Franceschi
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Ha preso ufficialmente il via oggi in commissione Lavoro alla Camera l’iter della proposta di legge di iniziativa popolare dedicata al salario minimo. L’iniziativa legislativa è sostenuta da ben 120mila firme raccolte dalle forze di opposizione.
La proposta rappresenta una risposta diretta alle politiche del Governo che, secondo quanto dichiarato dal capogruppo del Movimento 5 Stelle in commissione Lavoro Dario Carotenuto, in questi quattro anni avrebbe completamente ignorato la problematica del lavoro povero che affligge il Paese.
Secondo le indiscrezioni che circolano negli ambienti parlamentari, l’esecutivo si starebbe preparando addirittura a favorire i cosiddetti contratti pirata, una scelta definita dal rappresentante pentastellato come “inaccettabile” in quanto penalizzerebbe milioni di lavoratrici e lavoratori italiani.
Carotenuto ha sottolineato come sia invece necessario garantire dignità e una giusta retribuzione a tutti i lavoratori, in linea con quanto prescritto dalla Costituzione italiana. La proposta di legge sul salario minimo si muoverebbe esattamente in questa direzione.
Il capogruppo del M5S ha lanciato un appello diretto alla maggioranza parlamentare, chiedendo “un sussulto di responsabilità” e invitandola a smettere di rinviare continuamente la questione per dare finalmente una risposta concreta al Paese reale.
L’approvazione del salario minimo viene definita non come una semplice opportunità politica, ma come “un dovere” nei confronti dei cittadini italiani che quotidianamente si trovano a fare i conti con retribuzioni insufficienti a garantire una vita dignitosa.
