Di Luca Franceschi
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Governo, Molinari (Lega): avanti con stabilità, taglio tasse e difesa interesse nazionale
Roma 9 apr. – “La posizione del governo sull’esito del referendum è sempre stata chiara: la riforma della giustizia faceva parte del programma elettorale e rappresentava il completamento di un percorso avviato con la riforma Vassalli del 1988 e con la riforma costituzionale del giusto processo del 1999. Il risultato va rispettato, ma a perdere è stata soprattutto l’Italia, che ha mancato un’importante occasione di modernizzazione. L’esito del voto ha contemporaneamente evidenziato le difficoltà dell’opposizione, che continua a presentarsi divisa su temi fondamentali come politica estera, economia, industria ed energia. Al contrario, il centrodestra ha dimostrato ancora una volta di avere una visione comune sui grandi temi, garantendo stabilità in una fase internazionale complessa. Una stabilità che produce risultati concreti come l’abbassamento dello spread, il miglioramento del rating e la progressiva uscita dalla procedura di infrazione europea. Risultati ottenuti mantenendo i conti in ordine, grazie al lavoro del ministro Giorgetti, senza ricorrere alle ricette storiche della sinistra come l’aumento delle tasse o l’austerità, ma riducendo la pressione fiscale sui redditi più bassi, aumentando gli investimenti in sanità e sostenendo l’occupazione, oggi ai livelli più alti della storia repubblicana. Come Lega sosteniamo l’azione che si sta portando avanti anche sul piano internazionale e nella gestione della crisi energetica, dove sono già arrivati provvedimenti immediati a sostegno di famiglie e imprese. Nei prossimi mesi la priorità resta proseguire lungo la strada delle riforme: taglio delle tasse, sicurezza, investimenti e contrasto all’immigrazione clandestina, già in forte calo. Dovere della Lega è ricordare che oltre quella meridionale esiste una questione settentrionale, e per questo vogliamo l’estensione delle ZES alle aree di confine alpine e nelle aree interne depresse del Nord. E per rispondere alla voglia di cambiamento e innovazione espressa proprio dal Nord anche con il voto referendario, va anche concluso al più presto il percorso dell’autonomia differenziata delle regioni settentrionali che l’hanno chiesta”.
Così il capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati Riccardo Molinari intervenendo in Aula.
