Di Luca Franceschi
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Massimo Ruspandini, vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, contesta le dichiarazioni dell’onorevole Piero De Luca, giudicandole imprecise e fuorvianti. Secondo il parlamentare di FDI, il Piano nazionale di ripresa e resilienza non può essere attribuito a una singola forza politica, né al Partito Democratico né ai governi di centrosinistra, trattandosi di uno strumento europeo frutto di un lavoro condiviso a livello dell’Unione Europea. Ruspandini sottolinea come rivendicare il PNRR in chiave propagandistica alimentando allarmismi risulti scorretto e poco utile agli interessi nazionali.
I numeri, secondo il vicecapogruppo, raccontano una storia diversa. L’Italia ha già ottenuto 153,2 miliardi di euro dopo il raggiungimento di 366 obiettivi nelle prime otto rate e rimane in attesa della nona, pari a 12,8 miliardi, collegata ad altri 50 obiettivi. Il Paese si posiziona tra i primi in Europa sia per velocità di avanzamento che per risorse ricevute, dato riconosciuto anche dalla Banca centrale europea.
Ruspandini ricorda inoltre a De Luca che materie come la sanità ricadono sotto le competenze regionali. Per eventuali reclami, il parlamentare suggerisce di rivolgersi al Presidente della Giunta regionale o di contattare i propri colleghi che operano a livello locale. Il governo Meloni, precisa Ruspandini, ha istituito sin da gennaio un tavolo tecnico in seno alla cabina di regia che si è riunito due volte e continua a monitorare l’attuazione degli interventi previsti dal Piano.
Quanto alla Fondazione Gimbe, Ruspandini osserva che l’obiettivo europeo sulla sanità territoriale del PNRR ha scadenza a giugno. Verificare oggi lo stato di attuazione risulterebbe prematuro e genererebbe solo confusione, senza apportare benefici. Il vicecapogruppo conclude affermando che il momento richiede serietà, responsabilità e collaborazione istituzionale, non sterili polemiche.
