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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «LA COVA DEL GIPETO, FASE CRITICA PER LA SPECIE PIÙ VULNERABILE AI DISTURBI»

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19.25 - giovedì 2 aprile 2026

Di Luca Franceschi
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La morte di un pulcino di gipeto verificatasi nei giorni scorsi a Castel Juval in Val Venosta ha acceso i riflettori sulla fragilità di questa specie durante il periodo riproduttivo. Secondo le ricostruzioni attuali, è altamente probabile che un approccio avventato al nido da parte di un fotografo naturalista abbia disturbato l’uccello adulto, ipotesi confermata dalle osservazioni di due agenti venatori.

L’accaduto evidenzia in maniera inequivocabile quanto i gipeti risultino sensibili ai disturbi durante la fase di cova. Anche brevi momenti di agitazione possono spingere gli adulti ad abbandonare il nido, esponendo le uova e i piccoli a rischi considerevoli. Privi di protezione, infatti, possono rapidamente raffreddarsi, perire di fame o cadere preda di altri rapaci.

I fattori imprevisti nelle immediate vicinanze del nido producono un impatto particolarmente critico. Sebbene i disturbi non generino sempre uno stress immediatamente percepibile, possono comunque determinare conseguenze durature sul successo riproduttivo. Le coppie nidificanti inesperte si dimostrano particolarmente vulnerabili, poiché gestiscono con maggiore difficoltà questo genere di situazioni. Rimane significativo notare come gli uccelli adulti abbiano lasciato il nido unicamente in seguito a questo specifico avvicinamento. Il volo in elicottero dell’autorità forestale, che aveva avuto luogo undici giorni prima, difficilmente può essere considerato la causa del decesso.

Nell’area alpina il gipeto figura tra gli uccelli nidificanti più rari; ogni nuova generazione che sopravvive riveste un’importanza cruciale per lo sviluppo complessivo della popolazione. Con un’apertura alare che può raggiungere i tre metri, si tratta di uno dei più grandi uccelli al mondo capaci di volare. Questa specie nidifica in inverno e di solito alleva un solo pulcino annualmente, ragione per cui ogni perdita assume un significato rilevante.

Nel contempo, si registrano disturbi ricorrenti nei pressi dei nidi, spesso collegati alla presenza intenzionale di persone che si recano sul luogo per fotografare o registrare filmati. Il fascino esercitato da questo rapace imponente si contrappone frequentemente alle delicate necessità della fase di cova. L’episodio recente ribadisce ancora una volta la necessità particolare di tutela durante questo periodo e i potenziali effetti derivanti dalla vicinanza umana nelle immediate prossimità del nido del gipeto.

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