Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino ha lanciato un duro attacco al governo Meloni, accusandolo di accanirsi contro le fasce più vulnerabili della popolazione italiana. La critica arriva dopo i dati diffusi da Arera che evidenziano un aumento del 20% delle bollette del gas per i cittadini considerati vulnerabili nel mese di marzo.
Secondo Appendino, la premier Giorgia Meloni sembra vivere in una realtà parallela, convinta che l’Italia sia “una sorta di Eden dove tutti i cittadini se la passano benissimo”. La realtà dei fatti, però, racconta una storia ben diversa, con aumenti significativi che colpiscono proprio chi ha meno possibilità di difendersi economicamente.
L’esponente pentastellata considera questi dati la prova evidente dell’inefficacia del decreto Bollette approvato dalla Camera martedì scorso, definendolo “deprimente” e sottolineando come dimostri chiaramente che con l’attuale esecutivo siano sempre i più fragili a dover sostenere i costi maggiori.
L’abbandono delle categorie vulnerabili viene descritto come un tema ricorrente dall’inizio della legislatura, dall’ottobre 2022. Appendino cita una serie di esempi che testimoniano questa tendenza: lo stop al salario minimo e all’opzione donna, l’aumento incontrollato dei prezzi dei carburanti, il costante rincaro del carrello della spesa, l’incremento dell’Iva sui beni di largo consumo e delle tasse sulla casa, oltre al peggioramento delle liste d’attesa nel sistema sanitario.
Tuttavia, secondo la deputata M5S, è proprio sul fronte delle bollette energetiche che si registra l’accanimento più evidente verso le fasce deboli della popolazione. In tre anni e mezzo di governo, l’esecutivo non è riuscito a implementare alcuna misura realmente efficace per alleggerire il peso delle bollette sulle famiglie italiane.
Appendino elenca le mancanze dell’azione governativa: nessun disaccoppiamento delle tariffe di luce e gas, nessun tetto massimo ai prezzi, nessun intervento sugli oneri di sistema. L’unica decisione concreta, secondo la parlamentare, è stata quella di “legare mani e piedi il paese al gas naturale liquefatto americano”, mentre tutto il resto si è ridotto a mere chiacchiere.
La conclusione dell’intervento di Appendino è particolarmente allarmante: la deputata avverte che la morsa del caro-energia è solo all’inizio e che l’attuale governo “non sa minimamente che pesci pigliare” di fronte a questa emergenza che continua a colpire duramente le famiglie italiane.
