Di Luca Franceschi
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Il senatore Andrea De Priamo di Fratelli d’Italia interviene sulla vicenda che ha coinvolto l’europarlamentare Salis, contestando la versione dei fatti da lei fornita. Secondo De Priamo, l’accaduto presso una struttura ricettiva appare significativamente diverso da come è stato raccontato.
Secondo la ricostruzione del senatore, ciò che la Salis ha definito come una perquisizione si sarebbe in realtà risolto in una semplice identificazione di circa un’ora da parte della Polizia. Nel dettaglio, sulla soglia della camera d’hotel gli agenti avrebbero chiesto documenti, e una volta accertato lo status di europarlamentare, non sarebbero nemmeno entrati nella stanza.
De Priamo sostiene che invece di cercare di screditare l’operato delle forze dell’ordine attraverso una distorsione dei fatti, sarebbe opportuno che l’onorevole Salis fornisse chiarimenti su altri aspetti della questione. In particolare, chiede spiegazioni riguardo a possibili coinvolgimenti in indagini in corso in Germania.
Il parlamentare di FdI solleva inoltre una questione relativa allo staff dell’europarlamentare. Secondo quanto emergerebbe, tra i collaboratori pagati con fondi pubblici figurerebbe una persona che avrebbe precedenti penali. De Priamo ritiene fondamentale che Salis spieghi le ragioni di questa scelta.
Infine, il senatore si interroga sulla coerenza della posizione della Salis rispetto alla sua battaglia per la legalità, domandando se questa si fermi effettivamente alla porta dell’hotel. De Priamo conclude chiedendo chiarimenti sui motivi di tanta agitazione in risposta a quello che definisce un normale controllo.
