Di Luca Franceschi
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Il Movimento 5 Stelle critica duramente l’approvazione dell’emendamento della Lega che proroga al 2038 l’uscita dal carbone nel sistema energetico italiano. Quello che doveva essere un provvedimento per alleggerire le bollette dei cittadini si è trasformato, secondo i pentastellati, in una misura che favorisce i combustibili fossili più inquinanti.
I deputati del M5S in commissione Attività produttive definiscono “irresponsabile e miope” la decisione di estendere la vita delle centrali a carbone, considerandola un passo indietro di decenni rispetto agli obiettivi di transizione energetica. La scelta di mantenere in funzione impianti tecnologicamente superati, invece di accelerare verso le energie rinnovabili, viene giudicata priva di qualsiasi fondamento tecnico ed economico.
Il carbone rappresenta una fonte energetica costosa e altamente inquinante, ormai superata dalle dinamiche di mercato. I crescenti costi legati alle emissioni di CO2 e alla gestione degli impianti carboniferi si tradurranno inevitabilmente in aumenti delle bollette per famiglie e imprese, vanificando gli obiettivi originari del decreto.
Particolarmente preoccupante, secondo il M5S, è l’impatto sulla sicurezza energetica nazionale. In un momento storico caratterizzato da una forte dipendenza dalle importazioni di gas e petrolio, la decisione di prolungare l’utilizzo del carbone aggrava ulteriormente la vulnerabilità del sistema energetico italiano.
Continuare a fare affidamento su combustibili fossili importati dall’estero espone il Paese a maggiori rischi geopolitici e compromette la stabilità del sistema produttivo. Una strategia che, secondo i parlamentari pentastellati, va contro gli interessi nazionali e deve essere fermamente contrastata.
Il Movimento denuncia come questa scelta rappresenti una rinuncia a costruire un modello energetico indipendente e resiliente. Invece di investire su innovazione tecnologica, energie rinnovabili e sistemi di accumulo – che costituiscono le vere leve per ridurre i costi energetici e garantire sicurezza – si preferisce una strada che aumenta incertezza e oneri economici.
La posizione del M5S è netta: si tratta di una decisione sbagliata che avrà conseguenze negative durature per il Paese, sia dal punto di vista economico che ambientale.
