Di Luca Franceschi
///
Il Parlamento europeo ha votato contro la proroga del regolamento transitorio che permetteva alle piattaforme online di individuare, eliminare e segnalare volontariamente i contenuti raffiguranti abuso sessuale ai danni di minori presenti nei propri servizi. Secondo quanto dichiara Lavinia Mennuni, senatrice di Fratelli d’Italia e membro della commissione infanzia, questa decisione rappresenta il risultato delle pressioni della Commissione Ue nel tentare di approvare una normativa transitoria che non riusciva a trovare un equilibrio adeguato tra la protezione dei minori e il diritto alla privacy.
La senatrice sottolinea come sia evidente l’importanza della tutela dei minori nel contesto digitale, in particolare in ambiti così critici e sensibili come quello dello sfruttamento sessuale online. La mancanza di una normativa appropriata crea un vuoto che impedisce ai provider di continuare a segnalare alle autorità competenti i comportamenti di sfruttamento sessuale ai danni di bambini e adolescenti.
Per questi motivi, Mennuni auspica che la Commissione europea presenti al più presto una proposta equilibrata capace di colmare il vuoto normativo esistente. L’obiettivo deve essere quello di proteggere contemporaneamente due diritti che vanno considerati complementari piuttosto che contrapposti: la tutela dei minori e il rispetto della privacy degli utenti.
