(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Prendiamo atto delle parole dell’Arcivescovo Lauro Tisi, che ha invitato a riconoscere il contributo dei migranti all’interno della nostra società. Le sue parole richiamano valori come la dignità della persona e il rispetto umano, che vogliamo ricordare essere principi che animano la tradizione occidentale, così come il principio di legalità al quale chi entra nel nostro paese deve attenersi. L’autorità morale dell’Arcivescovo ci porge un invito alla riflessione che cogliamo, e a esito della quale è doveroso sottolineare come il Governo guidato da Giorgia Meloni stia affrontando il tema migratorio con serietà, equilibrio e senso di responsabilità, ma sempre e solo nel rispetto delle regole del corretto vivere civile e della legittimità di ogni azione.
Le politiche messe in campo mirano a coniugare umanità e legalità, contrastando l’immigrazione irregolare e il traffico di esseri umani, e al contempo garantendo accoglienza a chi ha diritto di protezione.
Fondamentale, in questo quadro, è anche il ruolo dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), strumenti necessari per assicurare l’effettività delle procedure di espulsione nei confronti di chi non ha titolo per rimanere sul territorio nazionale. Si tratta di strutture che, gestite nel pieno rispetto delle norme e dei diritti della persona, contribuiscono a rendere il sistema più credibile ed efficiente, attuando il principio secondo cui in Italia si entra solo legalmente.
Il Parlamento europeo proprio oggi, facendo diventare di fatto europea la linea di Giorgia Meloni, ha dato il via libera all’apertura dei negoziati interistituzionali per riscrivere la normativa che disciplina l’allontanamento dei cittadini di Paesi terzi presenti irregolarmente nell’Unione, introducendo un’impostazione più restrittiva rispetto a quella attuale, per rendere più rapidi ed efficaci i rimpatri.
I flussi migratori devono essere governati, non subiti. Questo significa difendere i confini nazionali ed europei, rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine e transito e promuovere percorsi di integrazione sostenibili e ordinati.
In questo quadro, riconoscere il valore del lavoro e del contributo di tanti stranieri regolari che vivono nel nostro Paese non è in contraddizione con la necessità di regole certe e che devono essere rispettate, senza tolleranza alcuna per posizioni diverse. È proprio attraverso una gestione seria e strutturata del fenomeno migratorio che si può garantire sicurezza, coesione sociale e reali opportunità per tutti, non aprendo le porte a tutti indistintamente.
Sosteniamo con convinzione il costante e puntuale operato del Governo, troppo spesso osteggiato da una sinistra buonista che perde costantemente l’occasione di schierarsi dalla parte giusta, nella consapevolezza che solo attraverso politiche responsabili e lungimiranti si possa affrontare una sfida complessa come quella migratoria, tutelando al tempo stesso l’interesse nazionale e i valori fondamentali della nostra comunità, a garanzia di un popolo, quello italiano, che ha il diritto di vedere rispettate la propria storia, le proprie tradizioni e le regole nelle quali si riconosce.
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Francesca Gerosa
Presidente Fratelli d’Italia Trentino
Daniele Biada
Capogruppo Fratelli d’Italia in Consiglio provinciale
