Di Luca Franceschi
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Il riesame intermedio della programmazione dei fondi europei, avviato dodici mesi fa con la finalità di riallocare una parte delle risorse del ciclo 2021-2027 verso nuove priorità strategiche, rappresenta un’opportunità significativa per l’Italia di accedere a oltre 7 miliardi di euro. Attraverso l’impegno costante del Governo Meloni e del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, la Nazione ha conseguito un risultato di rilievo che si ripercuoterà positivamente su molteplici settori cruciali.
Tra gli ambiti interessati dalla rimodulazione spicca la competitività delle imprese, che comprende investimenti volti allo sviluppo di tecnologie e di industrie critiche per diminuire la dipendenza dai fornitori esterni all’Unione europea. In questo contesto, l’Italia si distingue come primo Stato membro ad avere prioritizzato il settore abitativo, destinando 1,1 miliardi di euro agli investimenti in alloggi con prezzi accessibili.
Alle risorse dedicate alla casa si aggiungono ulteriori stanziamenti per ambiti strategici quali le risorse idriche, per le quali sono stati allocati 629 milioni di euro, il settore energetico con 396 milioni, e la difesa con 248 milioni di euro.
Secondo quanto afferma la deputata di Fratelli d’Italia Lucrezia Mantovani, capogruppo in commissione Politiche Ue, l’Esecutivo continua a dimostrare il proprio orientamento, posizionandosi consapevolmente a sostegno delle famiglie e delle imprese, elementi cardine della struttura socioeconomica della Nazione.
