Di Luca Franceschi
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Il Mediterraneo ha recuperato una posizione centrale nelle dinamiche geopolitiche ed economiche mondiali e, in questo scenario, la cooperazione economica tra Italia e Marocco assume un valore strategico rilevante. A sostenerlo è il deputato di Fratelli d’Italia Naike Gruppioni, intervenuto al Rabat Economic Summit 2026, che rappresenta la seconda edizione del forum CCMI dedicato al commercio e all’industria tra Marocco e Italia. Secondo Gruppioni, il summit costituisce una piattaforma concreta per convertire il dialogo tra le istituzioni in concrete opportunità di investimento, sviluppo industriale e crescita condivisa.
Il rafforzamento del partenariato tra i due paesi avviene in un contesto in cui Sua Maestà il Re Mohammed VI e il Governo italiano stanno contribuendo attivamente a sviluppare un modello di cooperazione contemporaneo, equilibrato e proiettato verso il futuro. La lungimiranza dell’Esecutivo guidato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha dato grande impulso al “Piano Mattei”, ha permesso di costruire partenariati paritari, realizzare investimenti concreti e valorizzare le filiere locali, riportando il Mediterraneo e il continente africano al centro dell’agenda politica italiana, con un metodo pratico e orientato ai risultati tangibili.
Le prospettive di collaborazione tra Italia e Marocco risultano ancora ampiamente sviluppabili. I due paesi potranno collaborare per costruire nuove filiere industriali e avviare joint venture capaci di generare importanti opportunità di occupazione qualificata in settori decisivi quali lo sviluppo delle fonti rinnovabili e dell’idrogeno verde, le infrastrutture, l’agroindustria, la sanità e l’innovazione tecnologica. In questo modo, la vicinanza geografica tra i due paesi potrà trasformarsi in vantaggio competitivo concreto, permettendo la realizzazione di un modello di sviluppo mediterraneo innovativo, sostenibile e fondato sulla condivisione reciproca.
