Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni continua a registrare risultati significativi nella lotta all’evasione fiscale. I dati presentati in occasione dei 25 anni dell’Agenzia delle Entrate evidenziano il recupero di oltre 100 miliardi di euro nel corso del triennio, con un obiettivo di 36,2 miliardi fissato per il solo 2025. Questi numeri testimoniano l’impegno dell’esecutivo nel contrastare l’evasione con una determinazione mai riscontrata in precedenza.
La strategia dell’amministrazione Meloni si basa su una visione politica definita e coerente: perseguire i comportamenti illegittimi per valorizzare e premiare chi osserva correttamente le norme fiscali. Questo approccio mira a creare un sistema più equo dove gli imprenditori che rispettano le regole non subiscono penalizzazioni dovute alla concorrenza sleale di chi evade.
Nel dettaglio, l’azione del Governo ha consentito di bloccare oltre 5,6 miliardi di crediti fittizi e di interrompere il fenomeno delle partite IVA definite “apri e chiudi”, con un numero di casi rilevati più che raddoppiato rispetto al 2024. Queste operazioni hanno contribuito a bonificare il mercato da comportamenti scorretti che danneggiavano gli operatori economici onesti. Parallelamente, è stata smantellata la pratica dei cosiddetti “furbetti dei bonus” e delle compensazioni indebite che caratterizzavano i periodi precedenti.
Il Governo Meloni si propone di realizzare un fisco più giusto, moderno e trasparente, attraverso una battaglia che assume carattere di civiltà nella prospettiva di ripristinare la legalità fiscale. L’intento dichiarato è garantire che ogni euro recuperato attraverso le azioni di contrasto all’evasione possa tornare a beneficio dei cittadini che mantengono un comportamento corretto nei confronti dello Stato.
