Di Luca Franceschi
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**Governo Meloni sotto accusa per l’inefficacia delle misure sui carburanti**
Il Movimento 5 Stelle attacca duramente l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sulla gestione della crisi energetica e del caro carburanti. Durante un’interrogazione parlamentare rivolta al ministero dell’Economia, guidato da Giancarlo Giorgetti, sono emerse le fragilità delle politiche governative in materia economica.
La critica si concentra sull’inadeguatezza delle misure adottate finora dall’esecutivo. Il decreto bollette viene definito “inutile”, fondato su una strategia fallimentare basata sulla sospensione del meccanismo Ets, rivelatasi una scommessa perdente.
Altrettanto inefficace risulta il decreto carburanti, che ha previsto una riduzione delle accise limitata a soli venti giorni, senza produrre alcun beneficio tangibile per cittadini e imprese, soprattutto considerando l’aumento del prezzo del petrolio che ha raggiunto i 100 dollari al barile.
La situazione si complica ulteriormente con l’imminente decreto fiscale, che tenta di recuperare risorse per fronteggiare il caro energia sottraendole però agli stanziamenti già insufficienti destinati alle imprese nell’ultima manovra finanziaria.
Di fronte a questa serie di fallimenti, la risposta del governo alle richieste di interventi concreti per sostenere famiglie e imprese è stata emblematica nella sua vaghezza: “continuiamo a monitorare con attenzione l’andamento dello scenario geopolitico ed economico al fine di valutare ulteriori interventi che si rendessero necessari a mitigare l’impatto dei costi relativi al caro carburante, sempre nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica”.
Una dichiarazione che si traduce in un generico “monitoriamo” e “valutiamo”, senza alcuna proposta concreta o tempistica definita. Questa risposta viene considerata paradossale in un momento in cui il Paese sta affrontando costi economici e sociali estremamente elevati.
La situazione delineata evidenzia come governo e ministero dell’Economia appaiano ormai disorientati di fronte alle crescenti difficoltà economiche che stanno colpendo duramente l’Italia, senza riuscire a fornire soluzioni efficaci e tempestive alle emergenze in corso.
